"Orientalia", graphic novel di Alberto Toso Fei e Marco Tagliapietra, tra i 27 libri candidati al premio Strega, restituisce al lettore una Venezia (forse) perduta...

Orientalia (Round Robin editrice), è la graphic novel di Alberto Toso Fei (“veneziano dal 1351, discende da una antica famiglia di vetrai di murano”) e Marco Tagliapietra (pittore, storico dell’arte, insegnante, disegnatore, nato e cresciuto a Venezia); un racconto seducente ammantato di leggenda che restituisce al lettore, con precisione storica, personaggi e luoghi di una Venezia (forse) perduta.

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In una sorta di Mille e una notte alla veneziana Saddo Drisdi, l’ultimo turco rimasto a Venezia, con i suoi racconti di principesse e corsari, sultane e dogi, santi e guerrieri, incanta sette bambini sfuggiti agli austriaci ed entrati di soppiatto nel Fondaco dei turchi, ora in disfacimento.

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È il 1838 e la città è sotto la dominazione Austro-Ungarica: dei fasti della serenissima resta ben poco. Il vecchio raccoglie i bambini attorno a sé per raccontare le infinite storie tra veneziani e ottomani, fatte di battaglie cruente, amori passionali, rapimenti di donne, santi trafugati e malfattori tramutati in pietra; vicende secolari tra la serenissima e la sublime porta, tra Venezia e Costantinopoli, sospese tra mito e storia.

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