È "La forma dell'acqua" il vincitore dell'Oscar come miglior film. "Chiamami col tuo nome" di Luca Guadagnino vale a James Ivory la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale - Quello che c'è da sapere sulla notte dei premi

È La forma dell’acqua di Guillermo del Toro la pellicola che si aggiudica l’Oscar come miglior film alla 90° edizione della cerimonia degli Oscar, tenutasi ieri sera al Dolby Teather di Los Angeles: con tredici nomination all’Oscar, il film è stato ideato e creato parallelamente all’omonimo romanzo (Tre60), scritto a quattro mani da Daniel Kraus con il regista del film. Grazie a questo film, Guillermo del Toro conquista anche l’Oscar per la miglior regia, mentre ad Alexandre Desplat va quello per la miglior colonna sonora originale.

L’Oscar come migliore attrice protagonista va invece a Frances McDormand, per il ruolo interpretato in Tre manifesti a Ebbing, Missouri, del drammaturgo anglo-irlandese Martin McDonagh; la pellicola porta a casa anche la statuetta per il miglior attore non protagonista, interpretato da Sam Rockell.

Con otto nomination all’Oscar, Dunkirk di Christopher Nolan si conquista le categorie così dette “tecniche”: miglior montaggio, miglior montaggio sonoro e miglior sonoro, mentre la statuetta per la miglior canzone originale va a Coco, il film d’animazione della Pixar che racconta la tradizione messicana del Día de Muertos, vincitore anche dell’Oscar come miglior film di animazione.

Con quattro nomination all’Oscar, compresa quella come miglior film, Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino vale James Ivory l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, tratta dall’omonimo romanzo di André Aciman (Guanda, traduzione di V. Bastia), la coinvolgente storia d’amore che unisce il giovane Elio, diciassettenne particolarmente colto per la sua età, e l’affascinante Oliver, dottorando americano dai modi irresistibili.

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