Indagando tra i segreti di Pietro, Vera e Antonio, l'autore si confronta con il '900 italiano e la storia di una famiglia, dalla guerra fino agli anni ’70...

I padri e i vinti (La Nave di Teseo) vede il ritorno in libreria di Giovanni Mastrangelo, autore e sceneggiatore de Il Piccolo Buddha. Un romanzo che racconta tre generazioni: indagando tra i segreti di Pietro, Vera e Antonio, l’autore si confronta con la storia di una famiglia, dalla guerra fino agli anni ’70.

i padri e i vinti

La resistenza partigiana, l’esecuzione sommaria di una spia, la desolazione della guerra, l’odio e le fratture che separano una famiglia. Comincia così la saga dei Cristaldi: Pietro, Flora, Vera e Alberto scappano l’uno dall’altro per evitare il confronto diretto in un’Italia attraversata da profonde divisioni ideologiche e politiche, per ritornare a inseguirsi negli anni della ricostruzione, provando sulla loro pelle il dolore e l’amore, il pentimento e il perdono, e inevitabilmente anche il distacco.

Il dopoguerra porta con sé un effimero desiderio di normalità che viene spazzato via dagli scontri di piazza degli anni ’70: Antonio, il figlio di Vera, cresce a Milano durante le lotte studentesche e si avvicina alle frange più estreme dei movimenti. Quando scopre che la storia della sua famiglia è macchiata da un tradimento vergognoso, che la sua stessa esistenza è forse una grande menzogna, il suo mondo va in pezzi. Saranno la ritrovata vicinanza del patrigno e l’incontro con un maestro dal fascino misterioso a dargli la forza per uscire dal buio e ricostruire, tessera dopo tessera, la sua vita e la storia della sua famiglia.

 

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