"Il diario di Anna Frank" è un libro di culto e una testimonianza fondamentale di uno dei capitoli più scuri della storia europea. Oggi, grazie alle tecnologie digitali, è stato decifrato il contenuto delle uniche due pagine rimaste sconosciute per decenni, in cui la ragazza parla di barzellette "sporche", sesso, prostituzione e contraccezione...

Il diario di Anna Frank è un libro di culto e una testimonianza fondamentale di uno dei capitoli più scuri e tragici della storia europea, la Shoah. Oggi, grazie alle tecnologie digitali, i ricercatori del Museo di Anna Frank, dell’Istituto per la guerra, l’Olocausto e gli studi sul genocidio e dell’Istituto Huygens per la storia dei Paesi Bassi, sono riusciti a decifrare il contenuto delle uniche due pagine rimaste sconosciute per decenni.

Coperte con della carta gommata marrone, le pagine 78 e 79 parlano di sesso, prostituzione, contraccezione e barzellette che la ragazza definisce “sporche”. Molto probabilmente erano state nascoste per pudore dalla stessa Anna Frank, allora tredicenne.

Chiunque legga i passaggi che sono stati scoperti non sarà in grado di sopprimere un sorriso“, ha dichiarato al Guardian Frank van Vree, direttore dell’Istituto olandese per la guerra, l’Olocausto e gli studi sul genocidio: “Le barzellette sporche sono classiche tra i bambini in crescita” e dimostrano che Anna era “prima di tutto una ragazza normale”, come tutte quelle della sua età.

Il Museo ha specificato di aver deciso di pubblicare queste pagine nonostante la chiara volontà dell’autrice di tenerle segrete, perché di grande rilevanza storica e interesse accademico: “Ci avvicinano ancora di più alla ragazza e alla scrittrice Anna Frank”, ha commentato Ronald Leopold, direttore esecutivo del museo di Anne Frank House.

Nel brano sul sesso, Anna descrive l’arrivo delle prime mestruazioni, intorno ai 14 anni, dicendo che sono il segnale che una donna “è matura per avere rapporti con un uomo, ma naturalmente non prima del matrimonio. Dopo, sì. Si può anche decidere (da quel momento in poi) se si vogliono avere dei figli o no. Se sì, l’uomo si butta sulla donna e lascia il suo seme nella vagina di lei. Tutto accade con movimenti ritmici”.

Sulla prostituzione scrive: “Tutti gli uomini, se sono normali, vanno con le donne. Per strada ci sono donne che parlano con loro e poi se ne vanno insieme. A Parigi, ci sono case molto grandi per questo. Papà ci è stato”.

Anna, ragazza ebrea nata a Francoforte il 12 giugno del 1929, scrisse il suo diario nel periodo in cui lei e la sua famiglia fuggirono ad Amsterdam, nascondendosi insieme ad altre quattro persone in un nascondiglio sopra l’ufficio del padre. Dopo due anni di clandestinità, il 4 agosto del 1944 furono scoperti dalla Gestapo e deportati ad Auschwitz.

Solo il padre, Otto Frank, sopravvisse alla guerra. Anna e sua sorella morirono nel campo di Bergen-Belsen. Anna aveva 15 anni.

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