Un libro di Angelo Molica Franco racconta Colette attraverso i suoi luoghi, i salotti che ha frequentato, i suoi amori, le pubblicazioni, il suo rapporto con la figlia... - Su ilLibraio.it le illustrazioni di Valerio Vigliaturo

Il legame che la scrittrice e attrice Sidonie-Gabrielle Colette (Saint-Sauveur-en-Puisaye, 28 gennaio 1873 – Parigi, 3 agosto 1954) ha con Parigi è fisico e viscerale, come ognuno che, dalla provincia, riesca a realizzare i propri sogni in una città che, così, divenga sua o meglio la sua vita. Colette sin da bambina, come scrive in una lettera alla grande amica Marguerite Moreno, non voleva che nessuno le dicesse cosa fare. Voleva essere libera. E per Colette la libertà era Parigi.

Perrone Colette MC

Dopo il dissesto finanziario che la famiglia conobbe per colpa dell’eccessivo gusto per il lusso della madre e la cattiva amministrazione del padre, la giovane Gabrielle si ritrovò a diciannove anni senza una dote: così, non appena conosce Willy se ne innamora, o meglio si innamora della possibilità che lui rappresenta. Un viaggio nella Parigi affamata e insonne di Colette, nella Parigi dove tutto inizia e dove tutto si compie…

Ne parla la “guida” A Parigi con Colette (Giulio Perrone editore) del giornalista e traduttore letterario Angelo Molica Franco (con illustrazioni di Valerio Vigliaturo), che racconta Colette attraverso i suoi luoghi, i salotti che ha frequentato, i suoi amori, le sue pubblicazioni, il suo rapporto con la figlia…

 

 

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