"Cielo rosso al mattino", opera d'esordio dello scrittore irlandese Paul Lynch, è un romanzo western, una caccia all'uomo dall'Irlanda fino a New York: il giovane protagonista dovrà continuare a fuggire, braccato tanto dai cacciatori quanto dalla natura, dalla fame e dal colera

Cielo rosso al mattino (66thand2nd, traduzione di Riccardo Michelucci), opera d’esordio dello scrittore irlandese Paul Lynch (ospite del Salone del Libro di Torino 2017), è un romanzo dall’epica western, un viaggio che prende le mosse nell’Irlanda della prima metà dell’800.

Cielo rosso al mattino

Il protagonista, Coll Coyle, durante un litigio uccide il figlio del proprietario terriero della fattoria in cui vive. Si scatena così contro di lui una spietata caccia all’uomo, per fuggire alla quale Coll arriverà fino in America. Suoi avversari non saranno solo i cacciatori che lo inseguono, ma anche la natura stessa, spietata e ostile.

Irlanda, 1832. Il giovane Coll Coyle viene cacciato dalla fattoria in cui vive con la sua famiglia. Prima di andarsene, decide di parlare con Desmond Hamilton, il figlio del proprietario terriero.  È un attimo fatale, e il confronto si trasforma in tragedia. Il cranio lacerato, gli occhi rigirati, il volto inespressivo: il corpo senza vita di Hamilton giace ai piedi del suo cavallo. A Coyle non resta altra scelta che fuggire, scappare il più lontano possibile. Le guardie del padrone, guidate da John Faller – descritto da Paul Lynch come “l’incarnazione del male razionale” – cominciano a inseguirlo, e la caccia all’uomo dà origine a scene d’inimmaginabile crudeltà.

Spinto tra le paludose terre della Contea di Donegal, tra sentieri tortuosi e campi selvaggi, Coyle è costretto a rifugiarsi oltre il confine, fino a raggiungere l’America. Un viaggio estenuante, che sfiora via via le misere esistenze di una serie di personaggi disperati, messi a dura prova dalla fame e dalle atrocità di un’epidemia di colera. Cielo rosso al mattino è una storia che esplora il lato più malvagio dell’uomo, Paul Lynch mette in scena una sorta di epica del cacciatore e della preda, un inseguimento che si svolge attraverso le asperità della natura.

Paul Lynch sarà ospite al Festival Salerno Letteratura il giorno 22 giugno.

 

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