Al via il progetto "Booksound - I libri alzano la voce". Per l'occasione, Marco Zapparoli, editore di Marcos y Marcos, su ilLibraio.it spiega perché è importante continare a leggere ad alta voce anche quando si cresce. E si rivolge sia agli adulti sia, soprattutto, ai ragazzi delle scuole medie e superiori, protagonisti dell'iniziativa: "Riappropriarci dell’antico uso della voce e dell’ascolto produce frutti eccellenti..." - Il suo intervento e i particolari

Cosa accade al corpo e al cervello quando leggiamo un testo ad alta voce? Cosa accade in chi ascolta? Quando una mamma, un papà o una zia ispirata leggono Cappuccetto rosso a un bimbo prima che dorma, non gli consegnano solo una storia. Mentre il lato sinistro del suo cervello analizza il senso delle parole, il lato destro integra fra loro i dati ‘razionali’, vive emozioni e le rielabora.

L’emozione influenza i processi cognitivi: in particolare memoria, percezione e decisioni. E il lato “emotivo” del cervello è molto attento a cogliere pause, intonazioni, accenti e ritmo adottati da chi legge.

Il bambino si abbandona, si affida alla voce, elemento rilevante anche dal punto di vista affettivo, mentre il cervello, grazie alla felice cooperazione fra i due emisferi, rielabora plasticamente quello che percepisce. Trama, casa della nonna, bosco, alberi, cacciatore, lupo e Cappuccetto acquistano “profondità”, ma – cosa più importante di tutte – il cervello perfeziona la propria capacità di riplasmarli.

La lettura ad alta voce aiuta a “vedere” meglio quello che accade ai protagonisti di una storia. Il grado di empatia fra ascoltatori e personaggi cresce sensibilmente. Charles Dickens lo sapeva bene, e modellava con cura i dialoghi dei propri romanzi per renderli adatti alla lettura ad alta voce. Mentre Mark Twain metteva attenzione maniacale all’uso delle pause e del ritmo quando leggeva in pubblico.

Sappiamo poi che quando qualcuno di fronte a noi rovescia un bicchiere d’acqua, i nostri neuroni specchio emulano il suo gesto. Questo dovrebbe farci riflettere sulla potenza che acquista un testo narrato ad alta voce. Non sarà mai pari all’evento vero e proprio, ma certamente molto più che leggendolo in modo silente.

Che ne è di tutto questo gioco quando si diventa adulti? Come mai viene perso per strada? Non c’è motivo, né alcuna convenienza perché questo accada. Ecco la ragione per cui è opportuno far ascoltare ai ragazzi delle scuole medie e superiori storie lette bene, meglio ancora incoraggiarli a farle proprie interpretandole e narrandole.

Oltre al fatto che queste attività promuovono una gestione della socialità, della condivisione, della capacità organizzativa estremamente strutturato e costruttivo. Per lo stesso motivo, anche noi adulti non dovremmo perderci questa eccellente occasione.

Tradurre in forma scritta parole che venivano pronunciate a voce ha contribuito in modo decisivo ad accelerare il pensiero astratto e la creazione di nuove idee. Ma riappropriarci dell’“antico” uso della voce e dell’ascolto produce frutti eccellenti. Oltre a essere fonte di piacere e relax contribuiscono ad accrescere le capacità cognitive e decisionali del nostro sottoutilizzatissimo cervello.

 

L’AUTORE DELL’INTERVENTO – Marco Zapparoli è co-fondatore della casa editrice indipendente milanese Marcos y Marcos. E in quest’intervento, scritto per ilLibraio.it, fa riferimento a un nuovo progetto, Booksound (www.booksound.it).

IL PROGETTO – “Booksound – I libri alzano la voce” è un’iniziativa di LaAV, Letteratura rinnovabile, Marcos y Marcos, Nausika e Libreria Leggere. Un progetto che punta sulla lettura ad alta voce per far scoprire il potere dei libri e il piacere di condividerli. E che si rivolge ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni.
Spazio ai laboratori di lettura ad alta voce nelle scuole, curati da LaAV, la rete dei circoli di lettori ad alta voce: gli studenti scelgono uno o più romanzi della selezione Marcos y Marcos per BookSound e, accompagnati da LaAV, leggono, ascoltano e imparano a dare voce ai libri.
Spazio anche a letture spettacolari realizzate dai giovani fuori dalla scuola, in biblioteca, in libreria, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze o in un altro spazio della propria città.
In programma anche un contest: ogni classe riprende, fotografa e racconta la sua esperienza tramite video e cronache visive. Le migliori venti, selezionate da una giuria tecnica, vengono votate pubblicamente sul sito booksound.it; le tre finaliste vengono premiate il 23 maggio ad Arezzo al #BookSound fest., BookRaduno nazionale dedicato ai giovani

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