"Non tutto si dimentica", il primo romanzo di Wendy Walker, affronta il delicato argomento della perdita della memoria, molto frequentato anche dal cinema. In vista della prossima trasposizione cinematografica del libro, abbiamo selezionato 7 film "a tema" da non perdere: da "Se mi lasci ti cancello" a "The Bourne Identity", passando per "Mulholland Drive"...

Tutti lo sanno, tranne Jenny. Paradossale. Perché è stata proprio Jenny Kramer a subire quel trauma, a essere aggredita da un uomo che poi si è come dissolto nel nulla. Tutti lo sanno: non è usuale che crimini del genere accadano in una piccola cittadina tranquilla come quella in cui Jenny è cresciuta, e quindi una notizia come quella non può che passare di bocca in bocca, infilandosi nella porta di ogni singola casa.

Solo che Jenny non lo ricorda perché le è stata cancellata la memoria. Una terapia farmacologica sperimentale, usata per evitarle di soccombere al trauma. Peccato che, in realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l’apparente serenità del presente, trascinando la ragazza fino sull’orlo del suicidio. Ci sono poi i suoi genitori che, ossessionati dal fatto che il suo aggressore sia ancora in libertà, non riescono proprio a darsi pace. Così entra in scena il Dottor Foster, terapeuta della ragazza, che stabilisce come unica via di uscita da questo difficile circolo vizioso che Jenny recuperi una volta per tutte la memoria.

Suspance, dilemmi morali, rapporto familiari resi oscuri dai colpi di scena: questa la formula vincente che ha dato vita a una storia potente sul tema complesso del ricordo e della memoria.

Non tutto si dimentica (Nord) è il romanzo d’esordio di Wendy Walker. La Warner Bros ha già acquistato i diritti cinematografici e porterà questo romanzo sul grande schermo. Il progetto è stato affidato alla Pacific Standard, produttrice del film campione di incassi tratto dal bestseller Gone Girl – L’amore bugiardo.

Il mondo del cinema dedica e ha dedicato parecchia attenzione al delicato tema della perdita della memoria. Molti sono i film che ne hanno esaminato implicazioni e strascichi: abbiamo selezionato una lista di 7 pellicole che ogni appassionato dovrebbe vedere almeno una volta nella vita.

Se mi lasci ti cancello, di Michael Gondry, (2004)

se mi lasci ti cancello

La fine di una relazione è un fallimento, un dolore che può durare una vita intera. Per questo motivo Clementine decide di farsi estirpare la sezione della memoria relativa alla sua storia d’amore con Joel. E anche lui non resiste alla tentazione, ma durante questo delicato intervento non tutto va secondo i piani… Dimenticare il passato è come negare una parte di sé. Riappropriarsi dei ricordi un gesto d’amore per la propria vita. Il film di Michael Gondry, ormai un cult, è una bellissima storia sulla complessità dei rapporti umani che, seppure difficili da gestire, nessuna scorciatoia può cancellare per sempre.

Memento, di Cristopher Nolan, (2000)

Il protagonista del primo film di Cristopher Nolan non riesce né a ricordare né a dimenticare. In seguito alle ferite alla testa riportate durante l’aggressione in cui sua moglie è stata uccisa, Leonard Shelby soffre di un deficit della memoria a breve termine per cui non è più in grado di immagazzinare nuovi ricordi. Nonostante ciò, Leonard non si rassegna e fa il possibile per trovare l’uomo che ha ucciso sua moglie, aiutandosi con tatuaggi, fotografie e altri indizi. Girato con le scene montate a ritroso, per imitare i limiti della memoria di Leonard, questo film ci insegna che la rimozione può rivelarsi una nuova forma d’espiazione.

A proposito di Henry, Mike Nichols, (1991)

Henry è un avvocato senza scrupoli. È pronto a tutto pur di vincere una causa, anche a occultare delle prove durante un processo. E a casa non si comporta meglio, tradisce la moglie e ignora la figlia. Un giorno però viene coinvolto in una rapina ed è colpito alla testa da due colpi di arma da fuoco. Quando si risveglia, si accorge con sconcerto di non avere più memoria. E dovrà ricostruirsi una vita, scegliendo una strada completamente diversa da quella che si è lasciato alle spalle… Una favola di inizio anni ’90 che ci mostra come a volte cancellare il proprio passato sia un’occasione per cambiare il proprio destino.

Io ti salverò, Alfred Hitchcock, (1945)

io ti salverò

Nella clinica psichiatrica Green Manors il nuovo arrivato, il dottor Edwards, si comporta in modo alquanto strano: ha una paura ingiustificata della neve e delle righe, tanto che se vede una di queste due cose cade preda di improvvisi mancamenti. Sarà una fobia causata da un ricordo doloroso? O da un senso di colpa impossibile da acquietare? Quale che sia il motivo, la dottoressa Petersen è determinata a guarirlo e a iniziare una nuova vita con lui. Tuttavia, a poco a poco, scoprirà che nella mente di quell’uomo si cela un male troppo spaventoso per poter essere curato… Ingrid Bergman e Gregory Peck sono i protagonisti di un labirinto visionario, ispirato al surrealismo di Salvador Dalì – che ha curato la scenografia –, in uno dei capolavori del cinema di Hitchcock.

The Bourne Identity, Doug Liman, (2002)

the bourne identity

Un uomo viene salvato dalla furia del mare. È gravemente ferito e non ricorda più nulla del suo passato. Non sa perché si è risvegliato su un peschereccio con due pallottole nella schiena. Sa però come usare armi e arti marziali e parla diverse lingue. Da dove cominciare? A differenza di quanto accade di solito, il supersoldato Jason Bourne non va caccia di un bersaglio, ma cerca risposte sul proprio passato. Tratto dal romanzo di Robert Ludlum Un uomo senza volto, il capitolo iniziale della saga con protagonista Matt Damon è stato il film che ha riscritto le regole dell’action movie.

Mulholland Drive, David Lynch, (2001)

Unica superstite di un incidente stradale, Rita ha perso completamente la memoria. Percorre smarrita la Mulholland Drive, una vecchia strada che costeggia la collina di Los Angeles. Dopo un lungo sonno, trova rifugio nella casa di una famosa attrice che è via per lavoro. Lì incontra la nipote, Betty, venuta dal Canada a cercare fortuna in America. Le due donne cercano di fare luce sul passato di Rita, ma finiranno invischiate in una rete di assassinii, ossessioni e tradimenti… Costantemente sospeso tra allucinazione e realtà, il film più famoso di David Lynch ci consegna una storia intricata in cui è difficile fare chiarezza, dove la memoria è tanto una chimera inafferrabile quanto un labirinto in cui perdersi.

The night of, Steven Zaillian e James Marsh, (2016)

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Dopo una notte di bagordi, può capitare di svegliarsi la mattina dopo coi ricordi annebbiati dall’alcol. Quello che non deve succedere è svegliarsi con accanto il cadavere di una ragazza. Così comincia l’episodio pilota della miniserie in otto parti firmata HBO. Naz, lo sfortunato studente pakistano che si ritrova in questa brutta situazione, fugge via impaurito dalla scena del crimine, ma la sua guida nervosa suscita i sospetti della polizia, e in poco tempo si ritrova in manette e accusato di omicidio. È stato davvero lui a commettere quell’assurdo crimine? E come farà Naz a dimostrare la propria innocenza, se lui è il primo a dubitare dei propri ricordi? In un vortice di tensione e colpi di scena, questa serie della HBO si preannuncia uno dei più grandi successi del prossimo autunno.

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