È Rosella Postorino la vincitrice della seconda edizione del "Premio Wondy di letteratura resiliente". A Ritanna Armeni va invece il riconoscimento della "giuria popolare" - I dettagli

È Rosella Postorino la vincitrice della seconda edizione del “Premio Wondy di letteratura resiliente”. La giuria tecnica, presieduta da Mario Calabresi e composta da Diamante D’Alessio, Luca Dini, Chiara Fenoglio, Selvaggia Lucarelli, Michela Marzano, Marco Missiroli, Emanuele Nenna, Alessandra Sarchi, Gianni Turchetta e Andrea Vitali, ha decretato la vittoria dell’autrice de Le assaggiatrici (Feltrinelli, già trionfatore al Campiello), ispirato alla storia vera di Margot Wölk, assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf.

A Ritanna Armeni, con il libro Una donna può tutto (Ponte alle Grazie), va invece il premio della “giuria popolare”, assegnato dagli utenti di Facebook che hanno votato sulla pagina dell’associazione “Wondy Sono Io”.

Gli altri cinque finalisti erano Armeni, Marco Balzano con Resto qui (Einaudi), Franco Faggiani con La manutenzione dei sensi (Fazi), Daniele Mencarelli con La casa degli sguardi (Mondadori) e Yari Selvetella con Le stanze dell’addio (Bompiani).

Il premio è organizzato dall’associazione “Wondy Sono Io” in collaborazione con Vanity Fair, ed è promosso in memoria di Francesca Del Rosso, scrittrice e giornalista morta l’11 dicembre 2016, nota con il nome di Wondy.

Il premio è rivolto “alle opere edite, scritte in italiano, che raccontano come fare fronte in modo positivo agli ostacoli della vita”.

L’associazione, creata dal marito di Francesca, Alessandro Milan, si adopera per sensibilizzare, anche attraverso la lettura, su tematiche sociali e sulla capacità di trasformare le difficoltà della vita in opportunità.

nota: la foto dell’autrice è di Carlo Gianferro

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