A trent'anni dalla scomparsa di Primo Levi, tre serate per ricordarlo, promosse da Intesa San Paolo: Gioele Dix, Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni leggono le sue storie nella sua Torino

Trent’anni – l’arco di una generazione – sono trascorsi da quando Primo Levi, testimone di Auschwitz, è mancato a Torino, la città dov’era nato. Trent’anni durante i quali è stato riconosciuto come un narratore, un uomo di scienza, un pensatore di rango internazionale. Le sue opere complete sono oggi disponibili non solo in italiano ma, caso quasi unico tra gli autori italiani di tutti i tempi, anche in inglese, mentre a decine si contano le lingue nelle quali i suoi libri sono stati tradotti.

Se Primo Levi è divenuto un classico contemporaneo, letto e amato in tutto il mondo, lo si deve alle sue storie: storie, al plurale. Difatti, l’iniziativa organizzata da Intesa San Paolo nella città in cui ha sempre vissuto (“con involontarie interruzioni”, come egli stesso osservava con spirito) è intitolata alle storie, perché Levi fu una persona dalle molte avventure e dai molti talenti. In tre serate, affidate ad altrettanti attori di prima grandezza, saranno dunque offerte tre letture tematiche, ciascuna delle quali esplorerà una delle storie di Levi scrittore e figura pubblica.

La prima fra le storie da rievocare riguarda il Lager: il suo viaggio di deportazione, l’anno di prigionia in Auschwitz, il lungo ritorno a Torino attraverso un’Europa sconvolta dalla guerra. La seconda storia, meno nota, ma altrettanto avvincente, riguarda le invenzioni di Levi come narratore di talento: i suoi racconti ispirati a una peculiare fantascienza o fanta-biologia o fanta-tecnologia, le sue poesie dal linguaggio ricco e arguto, chiare come cristalli e costruite a loro volta come racconti. Infine, la terza storia da ripercorrere riguarda la passione che Levi testimoniò per il proprio mestiere di chimico e per l’avventura del lavoro in generale: che ci parli degli elementi della tavola periodica legandoli alla propria vicenda personale, o ci racconti le peripezie di un operaio giramondo, al suo lettore-ascoltatore giungerà inalterata – e inconfondibile – la pronunzia della sua voce morale.

Sede degli incontri: Grattacielo Intesa Sanpaolo, corso Inghilterra 3 – Torino, ore 21. Ingresso libero, ma su prenotazione.

Mercoledì 1 marzo, ore 21
Gioele Dix legge Primo Levi: Auschwitz
Introducono Marco Belpoliti e Domenico Scarpa

Giovedì 9 marzo, ore 21
Sonia Bergamasco legge Primo Levi: invenzioni
Introduce Marco Belpoliti

Giovedì 16 marzo, ore 21
Fabrizio Gifuni legge Primo Levi: mestieri
Introduce Domenico Scarpa


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