La protagonista del romanzo di Christine Féret-Fleury tutti i giorni prende il metrò. Quando non è troppo assorta in un romanzo, ama perdersi a osservare i lettori intorno a lei...

Tutti i giorni, a Parigi, Juliette prende il metrò: stessa ora, stessa linea. Quando non è troppo assorta in un romanzo, ama perdersi a osservare i lettori intorno a lei: il collezionista di libri rari, la studentessa di matematica, la ragazza che piange a pagina 247. Li guarda con curiosità, come se dai loro gusti letterari potesse entrare in qualche modo nella loro vita e dare colore alla sua, così monotona, così prevedibile.

Fino al giorno in cui decide all’improvviso di scendere qualche fermata prima e fare una strada diversa dal solito per andare al lavoro: un cambio di percorso che segnerà la sua vita oltre ogni aspettativa. Perché in quelle strade sconosciute incontrerà Soliman, che vive circondato di vecchi volumi ed è convinto che un libro, se donato alla persona giusta, può cambiare il corso del destino. Grazie ai consigli e alla saggezza di Soliman, e all’esuberanza della sua figlioletta Zaïde, Juliette compirà un viaggio incredibile alla scoperta dei romanzi e di se stessa, che stravolgerà i suoi orizzonti per sempre.

la ragazza che leggeva nel metrò

La ragazza che leggeva nel metrò (Sperling & Kupfer) di Christine Féret-Fleury è una favola moderna sulla magia dei romanzi e la poesia delle piccole cose.

LEGGI ANCHE – Tanti libri che parlano di libri (e librerie…)

 

Commenti