In occasione dell'uscita del suo nuovo libro, "Maria accanto", in cui racconta con ironia un'amicizia speciale, Matteo B. Bianchi seleziona su ilLibraio.it una serie di romanzi di formazione "non convenzionali", tra cui "Generazione X" di Coupland e...

DOUGLAS COUPLAND – Generazione X

DOUGLAS COUPLAND

A trentacinque anni di distanza dalla sua uscita possiamo anche finalmente ammetterlo: Generazione X è uno dei romanzi più innovativi della narrativa moderna. Alternando prosa, fumetti, slogan e neologismi era (e rimane) originale sin dall’impaginazione. Coupland è riuscito a inventare definizioni e riferimenti per una categoria mondiale che ne era priva: gli adolescenti dei primi anni ’90. Difficilmente qualcuno (a parte me) lo considererà un romanzo di formazione, ma lo è, eccome: basta considerare che non racconta la formazione di un singolo individuo, ma di un’intera generazione.

CHAD HARDBACH – L’arte di vivere in difesa

CHAD HARDBACH - L’arte di vivere in difesa

La maturità personale si può raggiungere in vari modi e attraverso percorsi differenti. Uno di questi, forse ancora poco esplorato in letteratura, è l’allenamento sportivo. Il romanzo di Hardbach (che negli USA è diventato un caso editoriale, dopo essere stato rifiutato da svariati agenti e case editrici) racconta la vicenda di Henry Skrimshander, giovane promessa del baseball, che dal suo arrivo al college anella un successo dietro l’altro in campo ma quando sta per diventare un giocatore professionista la sua stella sembra smettere di brillare. Un romanzo sul diventare grandi, in vari sensi, e che riesce a essere appassionante anche per chi è del tutto digiuno di nozioni sul baseball americano, come nel mio caso.

WILLY RUSSELL – Il ragazzo sbagliato

il ragazzo sbagliato

Da adolescenti è facile sentirsi sbagliati. Tutti, in un modo o nell’altro, abbiamo provato questa sensazione: non siamo abbastanza belli, abbastanza sportivi o abbastanza intelligenti, non abbiamo i vestiti giusti, non frequentiamo le compagnie giuste. A volte poi basta un incidente di percorso per essere bollati come persona indesiderata dai compagni di classe e dai benpensanti: è quello che accade a Raymond, il protagonista di questo delizioso romanzo inglese.

L’idea che rende il libro estremamente originale è la sua struttura epistolare: Raymond racconta la sua storia in una serie di lettere indirizzate a Morrissey (il cantante della storica band degli Smiths). Un idolo, un nome tutelare, un riferimento mitologico, che non sappiamo se le leggerà mai, se un giorno risponderà, ma non importa. Il solo sapere che Morrissey esiste, che può capirlo, al ragazzo basta. La musica salverà Raymond, come ha salvato molti di noi.

ELEONORA C. CARUSO – Comunque vada non importa

ELEONORA C. CARUSO - Comunque vada non importaC’è chi invece di crescere e affrontare il mondo preferisce chiudersi in casa e rimandare in maniera indefinita il bisogno di diventare adulti. È la storia di Darla, ventiduenne obesa che vive circondata dai propri fumetti, dai cartoni animati giapponesi e da una dettagliata collezione di video porno, limitando i propri contatti con l’esterno all’uso di sms e social network. Finché sarà la vita stessa a fare irruzione nel suo isolamento in forma di emergenza familiare: il fratello di Darla tenta il suicidio e toccherà a lei salvarlo dalla sua depressione. Una salvezza che forse vale per entrambi.
Uno dei romanzi d’esordio italiani più interessanti degli ultimi anni.

TEDDY WAYNE – La ballata di Jonny Valentine

TEDDY WAYNE - La ballata di Jonny Valentine

Crescere e fare i conti con se stessi è un percorso delicato, che richiede i tempi giusti. Difficile farlo se la tua vita viene travolta dalla fama in età pre-puberarle. Il protagonista di questo romanzo si chiama Jonny Valentine ma se si fosse chiamato Justin Bieber non sarebbe cambiato nulla: Wayne racconta in modo accurato e partecipe, senza alcuna ironia, la vita di una popstar non ancora adolescente, la cui vita è un copione già scritto da altri (discografici, PR e manager, figura che in questo caso specifico coincide con quella della madre del cantate stesso). Jonny non è ancora un adulto ma è già un prodotto di successo mondiale: persino le prime uscite con una ragazza sono una costruzione a favore dei fotografi. Questo romanzo riesce a essere un subliminale elogio della normalità proprio perché illustra la mostruosità del suo opposto.

JOE BRAINARD – Mi ricordo

JOE BRAINARD - Mi ricordo
Il romanzo di formazione più anomalo di sempre.

Joe Brainard, pittore statunitense e autore di un solo libro (questo), ha inventato un nuovo genere di memoir: l’autobiografia ridotta a singoli ricordi. Scritti seguendo un libero flusso di memoria, senza alcun ordine né connessione, i ricordi di Brainard si accumulano fornendo un ritratto che è un caleidoscopio di particolari e sensazioni. La passione per la pittura, le amicizie del cuore, il rapporto in famiglia, la scoperta della propria omosessualità, le prime esperienze sentimentali ed erotiche, la cultura pop americana… Brainard ricorda tutto, mescola tutto. E chi legge non può fare a meno di essere travolto da una serie di memorie personali, stimolate da quelle dell’autore, il che rende la lettura una sorta di esperienza interattiva.

Di questo libro ha fatto una versione francese il grande Georges Perec (per questo molti in Europa sono convinti erroneamente che la formula del “Mi ricordo” sia una sua invenzione). Scrittori quali Edmund White e Michael Cunningham considerano il testo di Brainard il proprio libro preferito. Per ragioni incomprensibili, in Italia è stato pubblicato solo due anni fa, con oltre quarant’anni di colpevole ritardo. Non fate l’errore di ignorarlo anche voi: vi perdereste un capolavoro.

matteo b bianchi maria accanto

L’AUTORE E IL SUO NUOVO ROMANZO – Elisabetta, detta Betty, è una ragazza di venticinque anni senza particolari pretese né ambizioni. È di Milano, vive con la madre nel quartiere di Lambrate e fa la segretaria in uno studio dentistico con un contratto a tempo indeterminato, una vera fortuna se paragonata alle situazioni precarie in cui versano Vero, la sua migliore amica, e Luchino, il suo più stretto confidente. Si divide tra lavoro, fidanzato e serate in compagnia. Una normalità rasserenante. Ma una sera, dopo piccoli accadimenti a cui non dà troppo peso, le appare Maria, la Madonna, proprio in camera sua. È un’apparizione esclusiva, a carattere privato. Nessun segreto da rivelare, nessuna profezia di catastrofi imminenti. Maria ha bisogno di un’amica. Di una persona semplice, quasi banale, da frequentare e con la quale condividere esperienza quotidiane. Vuole essere una ragazza qualsiasi, ciò che non è mai potuta essere. Maria accanto (Fandango), il nuovo libro di Matteo B. Bianchi, racconta con ironia un’amicizia speciale. E fa riflettere su cosa conti veramente, su quanto le differenze servano a rinsaldare e fortificare i rapporti. E le amicizie, comprese quelle divine, sono sostanzialmente fatte di poche cose: sostegno, condivisione e partecipazione. Con o senza miracoli.

Matteo B. Bianchi ha pubblicato i romanzi Generations of love (1999), Fermati tanto così (2002) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006) per Baldini & Castaldi e Apocalisse a domicilio (2010) per Marsilio. Nel 2008 ha curato con Giorgio Vasta il Dizionario Affettivo della Lingua Italiana (Fandango Libri). Ha scritto per Radio 2 Rai il programma Dispenser ed è fra gli autori di show televisivi quali Victor Victoria, Quelli che il calcio, X Factor, E poi c’è Cattelan. Scrive sul blog Matteobblog.blogspot.com e dirige la sua rivista di narrativa ‘tina. Nel 2016 Fandango ha pubblicato l’edizione ampliata del suo primo romanzo, Generations of love – Extensions.

GLI APPUNTAMENTI IN LIBRERIA

18 maggio,ore 19, Libreria Verso (Milano), ‘autore interverrà con Federico Baccomo;
21 maggio, ore 13.30, Salone del libro di Torino, l’autore interverrà con Mara Maionchi;
24 maggio, ore 19, IGOR (Bologna), ‘autore interverrà con Libertango;
26 maggio, ore 21, KINO (Roma), ‘autore interverrà con Ivan Cotroneo;
27 maggio, ore 17, Festival CUBO (Ronciglione – VT);
28 maggio, ore 11, IBS-LIBRACCIO (Mantova);

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