Torna nelle librerie italiane "Rosemary’s Baby" di Ira Levin, pubblicato per la prima volta nel 1967 e portato sul grande schermo da Polanski nel 1968...

Guy e Rosemary Woodhouse sono una giovane coppia di sposi. Lui è un attore, in attesa della sua grande occasione, lei sogna una normalità borghese fatta di sicurezza economica, una bella casa, tanti figli. Dopo lunghe ricerche hanno trovato un appartamento nel Bramford – un antico palazzo nel cuore di Manhattan, circondato da un alone di prestigio sociale ma anche da sinistre leggende – e di lì a poco la loro vita sembra arrivare a una svolta: Guy ottiene una parte in un’importante commedia e Rosemary resta finalmente incinta del primo figlio. Ma non tutto è destinato ad andare per il verso giusto. La gravidanza di Rosemary viene turbata da premonizioni e incubi notturni, da inspiegabili dolori addominali e strani incontri, e soprattutto dall’invadenza di due vicini, troppo premurosi per non risultare sospetti…

Pubblicato per la prima volta nel 1967 e portato sul grande schermo l’anno successivo da Roman Polanski, con un’indimenticabile Mia Farrow nel ruolo della protagonista, Rosemary’s Baby (che torna nelle librerie italiane con il nuovo progetto Big Sur, tradotto da Attilio Veraldi) è una delle grandi storie di mistero della nostra epoca, ma anche una commedia che, dopo aver fatto entrare il Male nelle nostre case, ci aiuta a esorcizzarlo con la grazia di un semplice sorriso.

L’autore, Ira Levin (1929-2007), romanziere e drammaturgo statunitense, è stato elogiato da scrittori come Chuck Palahniuk, Stephen King e Truman Capote, e presto Big Sur proporrà un altro suo romanzo, I ragazzi venuti dal Brasile.

IL TRAILER ORIGINALE DEL FILM CULT:

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