Con “Rosie e gli scoiattoli di St. James”, Simonetta Agnello Hornby e George Hornby propongono un libro per ragazzi allegorico e attuale, che invita a riflettere sui concetti di casa, appartenenza e cittadinanza, attraverso gli occhi di una bambina di nove anni…

Rosie ha nuove anni quando, nel giorno del Referendum, mamma e papà la portano al parco di St. James, a Londra, per andare a cercare insieme quegli scoiattoli che vivono tra le fronde degli alberi e si lasciano avvicinare con la scusa di qualche mollica di pane, facendosi fotografare dai turisti. Eppure quel giorno, 23 giugno, degli scoiattoli non c’è traccia, né dei pellicani, scappati sull’isola del lago. Sarà il custode del parco a svelare il mistero e spiegare che, da qualche tempo, gli animali che vivono a St. James non vanno più d’accordo tra di loro: chi vive nel parco da più tempo, come le volpi e i ratti, vuole cacciare i nuovi arrivati, scoiattoli, pellicani e pappagalli, ma questi non intendono abbandonare le loro case.

Rosie e gli scoiattoli di St James simonetta agnello hornby giunti

È questa la storia di Rosie e gli scoiattoli di St. James (Giunti, illustrazioni di Mariolina Camilleri), un libro per ragazzi firmato da Simonetta Agnello Hornby e George Hornby. Autrice di Caffè amaro e Nessuno può volare (entrambi Feltrinelli), Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice palermitana naturalizzata britannica, che insieme al figlio ha realizzato anche il documentario Io & George, dedicato alla disabilità di lui, causata dalla sclerosi multipla.

Grazie alle illustrazioni di Mariolina Camilleri, che rappresentano un mondo animale curiosamente simile a quello degli umani, gli autori si rivolgono al pubblico dei più giovani, ma anche ai genitori, trasportando i lettori nella Londra del 23 giugno 2016, giorno del voto per la Brexit, per riflettere su alcuni temi universali e, allo stesso tempo, estremamente attuali: attraverso lo sguardo di una bambina di nove anni, abituata a girare per le strade a bordo degli autobus rossi a due piani come se fossero casa sua, chi scrive invita a riflettere sul vero significato della parola “casa”, chiedendosi cosa voglia dire essere “originari” di un luogo, e perché sia così importante.

Nota: le immagini degli autori in alto sono © Daniela Zedda e Davide Bassanesi.

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