Trent'anni sul palco accanto a Lorenzo. Saturnino Celani (che a Bookcity sarà protagonista in versione dj della festa per i 30 anni della casa editrice Ponte alle Grazie) racconta a ilLibraio.it il suo libro "Testa di basso" e il Jova Beach Party. E azzarda: "Il titolo del mio prossimo libro? Viene da Whatsapp" - L'intervista

Se fossimo in Harry Potter sarebbe Ron, se fossimo nel Signore degli Anelli sarebbe Sam. Saturnino Celani – Saturnino e basta, per tutti – da trent’anni è l’altra faccia di Lorenzo Jovanotti: una vita passata sul palco, su tutti i palchi. Di questa vita in musica ha scritto in Testa di Basso, pubblicato con Salani nel 2015.

saturnino

Iniziamo dalla fine: alla festa per i trent’anni di Ponte alle Grazie, il 15 novembre, nel corso del Bookcity Milano (nell’immagine sotto i dettagli, ndr), il deejay set sarà suo. Sa già che musica metterà?
“Ogni volta che faccio questa cosa porto dietro tutta la mia libreria musicale, in base a quello che vedo davanti a me, scelgo d’impulso. Dopo tanti anni sai esattamente dove andare a colpire. Cerco di diventare imprevedibile per sorprenderli. Sfrutto le emozioni: uso il potere evocativo che la musica ti dà”.

In trent’anni di carriera sul palco ne ha imparate di cose: ultima esperienza il Jova Beach Party di quest’estate, che secondo molti ha segnato una svolta nel modo di intendere i live.
“Sì, è stato un caso unico: mi capita spesso di andare in giro e le persone vengono a complimentarsi, parlano di questo tour come se fosse il primo spettacolo a cui abbiano assistito in tutta la loro vita. Per Lorenzo lo show è sempre stata una prerogativa, l’aspetto performativo è fondamentale: Bono Vox lo ha definito un performer. Lorenzo ama ristabilire dei codici, come se cambiasse continuamente la password pur essendo sicura”.

ponte alle grazie

L’incontro con Lorenzo è fondamentale anche nel suo libro Testa di basso, che è un libro fatto di incontri, da Lou Reed a Cecchetto: qual è il più importante, a parte quello con Jovanotti?
“All’inizio mi sembrava banale che a scrivere la fascetta di copertina fosse lui, ma poi se vedi il rapporto che c’è, gli auguri che mi ha scritto su Instagram per il mio cinquantesimo compleanno… lì capisci che è un’intesa incredibile. Tra tutti gli altri incontri quello che mi ha influenzato di più è quello con Franco Battiato. Mi ha proprio sconvolto, perché ha veramente un modo tutto suo di relazionarsi alle cose”.

Scrive come Battiato, guardandola “come se fossi sceso dalla Luna”, l’abbia convinta a diventare un lettore.
“M’ha fatto un regalo enorme. Non è che mi abbia consigliato lui un testo, ma Lorenzo mi ha detto di dire a Franco che stava leggendo Frammenti di un insegnamento sconosciuto, del filosofo russo Uspenskij. E Battiato, parlando di musica, mi chiese cosa stessi leggendo in quel periodo, ma non stavo leggendo niente! Allora mi venne la curiosità e lessi quello di cui mi aveva parlato Lorenzo”.

E poi non si è fermato. Ha portato qualche bel titolo in tour?
“In realtà durante il tour tempo per leggere ne resta poco. Di recente ho apprezzato Imperfezione. Una storia naturale di Telmo Pievani. Ha un approccio scientifico, mi ha chiarito tante cose, per esempio ho scoperto che il tasso maggiore di infedeltà è tra le donne, non tra gli uomini”.

La fedeltà ce l’ha sul lavoro e sul palco: è un Robin, un compagno di viaggio, o di gioco, per Lorenzo?
“Penso di essere un buon compagno di viaggio: quando arrivi a 50 anni e 30 li hai passati più con una sola persona che con tutte le altre, è normale. È nato con un gioco: quando Lorenzo mi ha proposto il primo cachet, ho risposto durante una partita a Tetris. Ed è diventato il gioco della vita”.

Ultima domanda, ultimo capitolo: dell’amore parla proprio alla fine. Perché?
“Penso che morirò cercando, finora i rapporti d’amore li ho sbagliati tutti. Adorerei fermarmi, ma dovrei trovare qualcuno di eclatante… Intanto continuo a ricevere grandi attestazioni di apprezzamento nelle ‘mattine dopo’. E da questo mi nasce l’idea di un prossimo libro… ho già il titolo: Comunque… ieri sera sono stata benissimo”.

Commenti