Il Premio Italo Calvino compie trent’anni e martedì 30 maggio decreterà il vincitore e le menzioni speciali - Ecco i nomi dei 9 finalisti

Il Premio Italo Calvino compie trent’anni e martedì 30 maggio, alla presenza dei giurati Rossana Campo, Franca Cavagnoli, Mario Desiati, Marco Missiroli e Mirella Serri, decreterà il vincitore e le menzioni speciali della trentesima edizione.

La cerimonia di premiazione si svolgerà al Circolo del lettori di Torino, a partire dalle ore 17.30.  I nove finalisti, sottoposti al giudizio della Giuria e selezionati dal Comitato di lettura del Premio tra i 670 testi pervenuti, verranno annunciati mercoledì 24 maggio.

Dopo aver esaminato, nel corso dell’anno, i 670 testi partecipanti al bando, il Comitato di Lettura del Premio ha selezionato nove autori esordienti – Emanuela Canepa (L’animale femmina), Nicolò Cavallaro (Le lettere dal carcere di 32 B), Andrea Esposito (Città assediata), Igor Esposito (Alla cassa), Vanni Lai (Le Tigri del Goceano), Davide Martirani (Il Regno), Luca Mercadante (Presunzione), Serena Patrignanelli (La fine dell’estate), e Roberto Todisco (Jimmy Lamericano).

La storia del Premio

Il Premio è stato fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore, tra cui Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano, Cesare Segre, Massimo Mila. Ideatrice del Premio e sua animatrice e Presidente fino al 2010 è stata Delia Frigessi, studiosa della cultura italiana tra Ottocento e Novecento. “Calvino, com’è noto, ha svolto un significativo lavoro editoriale per l’Einaudi; l’intenzione è stata quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent scout di nuovi autori: di qui, l’idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare il contatto con il pubblico e con le case editrici. Il Premio ha dunque impostato la propria attività seguendo gli stessi criteri che hanno guidato Calvino: attenzione e equilibrio, gusto della scoperta e, pur scegliendo di rimanere sempre in secondo piano rispetto all’autore, funzione critica.  Il Premio Calvino si propone, quindi, come una sonda gettata nel sommerso della scrittura e come interfaccia tra questo universo e il mondo dell’editoria, del pubblico e della critica”.

Come funziona il Premio

Il Premio Italo Calvino, come spiega il comunicato ufficiale, “segnala e premia opere prime inedite di narrativa. Il Premio non ha mai voluto – consapevolmente – definire una propria linea critica, né privilegiare stili, forme e contenuti. L’interesse è unicamente per la qualità della scrittura e per l’emergere di nuove tendenze.  Ogni anno, alla scadenza del bando, i manoscritti pervenuti vengono ripartiti fra i Lettori che cominciano la lettura in solitaria, testo per testo. A lettura terminata, viene redatta una scheda di lettura, sulla base di criteri di valutazione oggettivi e condivisi. Al termine del primo giro di letture, si svolgono una serie di riunioni plenarie, durante le quali si procede alla discussione e allo scambio dei manoscritti, sia sulla base delle schede di lettura presentate e sia sulla base degli specifici interessi o degli orientamenti dei Lettori. Con il procedere delle riunioni, il numero dei manoscritti da scambiare e da giudicare diminuisce, e si arriva a emettere un giudizio unanime su ogni testo fino a quando la cerchia non si restringe ad una decina di “finalisti”. I manoscritti dei finalisti sono così pronti per essere inviati alla Giuria, composta da cinque personalità del mondo letterario (scrittori, critici, letterati). È questa Giuria a definire il vincitore e a segnalare eventualmente altre opere degne di interesse”.

Nelle settimane successive alla premiazione, infine, la redazione del Premio Calvino invia un giudizio dell’opera presentata a tutti gli autori che hanno partecipato. In questo modo, l’accesso al premio assume un carattere non soltanto di competizione ma anche di valutazione, grazie alle indicazioni tecniche e stilistiche fornite dalla scheda di lettura.

I vincitori e le Giurie delle passate edizioni

Le Giurie del Premio, ogni anno diverse, sono sempre state costituite da critici letterari, storici della letteratura, scrittori e operatori culturali: Natalia Ginzburg, Cesare Segre, Ginevra Bompiani, Vincenzo Consolo, Edoardo Sanguineti, Ernesto Ferrero, Gianluigi Beccaria, Dacia Maraini, Angelo Guglielmi, Marino Sinibaldi, Michele Mari, Tiziano Scarpa, Nicola Lagioia, Carlo Lucarelli, Antonio Scurati, Valeria Parrella, Michela Murgia, Fabio Geda, solo per citarne alcuni.

Il Premio Calvino, come spiega la presentazione, può ormai contare un notevole numero di autori affermati, che hanno iniziato il loro percorso editoriale proprio partendo dalla partecipazione al concorso. Tra questi ci sono non solo finalisti e vincitori, ma anche molti segnalati dal Comitato dei lettori. Tra gli altri: Marcello Fois (Picta, Marcos y Marcos), Mariapia Veladiano (La vita accanto, Einaudi Stile Libero), Paola Mastrocola (La gallina volante, Guanda), Fulvio Ervas (La lotteria, Marcos y Marcos, con Luisa Carnielli), Errico Buonanno (Piccola serenata notturna, Marsilio), Rossella Milone (Prendetevi cura delle bambine, Avagliano), Francesco Piccolo (Diario di uno scrittore senza talento), Paolo di Paolo (Nuovi cieli, nuove carte, Empirìa), Flavio Soriga (Diavoli di Nuraiò, Il Maestrale), Marco Magini (Come fossi solo, Giunti), Francesco Maino (Cartongesso, Einaudi), Domenico Dara (Breve trattato sulle coincidenze, Nutrimenti), Valerio Callieri (Teorema dell’incompletezza, Feltrinelli).

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