Dal film in uscita "Mary Shelley", passando per "The hours", "Becoming Jane", "Hanna Arendt" e "Ferrante fever", il documentario sull'identità misteriosa della scrittrice Elena Ferrante. Alcune opere di ieri e di oggi che raccontano grandi autrici

Non è insolito vedere al cinema e in televisione personaggi che sognano di diventare scrittori, o che lo sono già a pieno titolo. L’attività della scrittura esercita un grande fascino nello spettatore: chi scrive viene spesso dipinto come un personaggio con un’esistenza tormentata, ricca di passioni e avventure. E in molti casi la vita di scrittori e scrittrici realmente esistiti ha confermato questa visione, dando a registi e sceneggiatori materiale per le proprie narrazioni.

In occasione dell’uscita al cinema del film che racconta la storia dell’autrice di Frankenstein (a 200 anni dalla pubblicazione), Mary Shelley, interpretato da Elle Fanning e diretto dalla regista saudita Haifaa al-Mansour (La bicicletta verde), ecco una lista, che non ha la pretesa di essere esaustiva, dei film che raccontano alcune delle più importanti figure femminili della letteratura…

Colette

Colette (Wash Westmoreland, 2018) si ispira alla vita dell’attrice e scrittrice francese Gabrielle Colette (Keira Knightley), autrice di alcune delle opere più controverse e sensuali del Novecento, tra cui la raccolta di racconti autobiografici Claudine. Abbandonata la campagna, Colette si trasferisce a Parigi per sposare Willy, un uomo violento che si approprierà delle sue opere, ma la donna riuscirà a ribellarsi, lasciandosi trasportare dalla vita libertina della capitale francese, dove si esibirà in spettacoli di music-hall in leggera sottoveste.

Joan Didion: The Center Will Not Hold

Prodotto da Netflix e diretto dal nipote della stessa scrittrice, Joan Didion: The Center Will Not Hold (Griffin Dunne, 2017) è un film documentario che riflette sulla carriera letteraria dell’autrice statunitense e sulle sue battaglie personali. Tra le persone intervistate figurano Anna Wintour, Calvin Trillin, David Hare e Harrison Ford.

Ferrante Fever

Ferrante Fever (Giacomo Durzi, 2017) è un documentario sulla misteriosa identità della scrittrice Elena Ferrante, autrice della tetralogia dell’Amica geniale (di cui uscirà l’adattamento seriale sceneggiato dalla stessa Ferrante e da Francesco Piccolo, sotto la regia di Saverio Costanzo) e considerata dal Time tra le cento personalità più influenti al mondo. Dai vicoli di Napoli alle strade degli Stati Uniti, il film ripercorre i luoghi e i protagonisti dei romanzi della Ferrante, attraverso lo sguardo di chi la conosce meglio: i suoi lettori.

A Quiet Passion 

Dopo gli anni della formazione giovanile nel Massachusetts, per non professarsi cristiana, una giovane Emily Dickinson (Cynthia Nixon) decide di trasferirsi nella vecchia casa paterna, allontanandosi quasi totalmente dal mondo esterno per dedicarsi alla scrittura e, in particolare, alla poesia. A Quiet Passion (Terence Davies, 2016) racconta la vita della scrittrice, le cui opere diventeranno testi fondamentali della letteratura angloamericana.

L’Oriana

La miniserie televisiva in due puntate L’Oriana (Marco Turco, 2015) narra alcuni aspetti della vita della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci (Vittoria Puccini): lo spirito ribelle, il bisogno di raccontare la verità, i viaggi come inviata in giro per il mondo, gli incontri con alcuni delle personalità più influenti del Novecento e l’amore con il politico rivoluzionario Alekos Panagulis.

Hannah Arendt

Nel 1961 Hanna Arendt (Barbara Sukowa) prende parte, come giornalista del New Yorker, al processo contro il gerarca nazista Adolf Eichmann. Hannah Arendt (Margarethe von Trotta, 2012) è un ritratto sulla figura della filosofa che, a seguito di quest’esperienza, colpita dalla personalità mediocre e apparentemente innocua di uno dei principali responsabili dello sterminio degli ebrei, scriverà il saggio La banalità del male.

Becoming Jane 

Jane Austen, una delle romanziere più amate di tutti i tempi, non è stata solo una scrittrice, ma anche un’icona femminile capace di sfidare le convenzioni sociali di un’epoca. Il film Becoming Jane (Julian Jarrold, 2007) racconta la sua vita, le giornate trascorse tra ville in campagna e feste da ballo, l’amore per la letteratura e la relazione contrastata con lo studente di legge Tom Lefroy. Quando la possibilità di un matrimonio sfuma a causa dell’opposizione dei familiari, pur di non tradire il suo sentimento, Jane (Anne Hathaway) decide di dedicare tutta se stessa alla scrittura.

Miss Potter 

Miss Potter (Chris Noonan, 2006) vede come protagonista la scrittrice e illustratrice Beatrix Potter (Renée Zellweger) e il suo amore per l’editore Norman Warne. L’incontro con l’uomo segna una svolta nella sua vita e nella sua carriera, destinata a farla diventare una delle autrici più famose di letteratura per l’infanzia, creatrice del mondo di Peter Rabbit, Mrs Tiggy-winkle, Jeremy Fisher e i loro amici.

Sylvia

Sylvia (Christine Jeffs, 2003) è un biopic sulla poetessa Sylvia Plath (Gwyneth Paltrow), basato sulle pagine del suo diario. Viene raccontato il periodo da studentessa, la passione per la scrittura, l’incontro con il poeta Ted Hughes, il matrimonio, la maternità e la depressione che la porterà al suicidio.

The hours

The hours (Stephen Daldry, 2002) è ambientato in periodi e luoghi diversi, in cui le storie di tre donne sono legate dalla stessa opera letteraria: La signora Dalloway. Nella Londra degli anni ’20, Virginia Woolf (Nicole Kidman) lotta contro le crisi depressive per cercare di scrivere il romanzo. Vent’anni dopo, a Los Angeles, la lettura del libro spinge Laura Brown (Julianne Moore), moglie e madre, a cambiare radicalmene la sua vita. Nel 2001, a New York, l’editor Clarissa Vaughan (Merly Streep) incarna una versione moderna di Mrs. Dalloway, innamorata del suo amico Richard, un poeta brillante che sta morendo di AIDS.

Ho sparato a Andy Warhol

Ho sparato a Andy Warhol (Mary Harron, 1996) racconta la vita di Valerie Solanas (Lily Taylor), autrice del libro Scum – Manifesto per la demolizione del maschio, un testo ironico che critica la società occidentale, proponendo provocatoriamente l’eliminazione del maschio, descritto come essere inferiore attraverso tutti i cliché solitamente utilizzati per definire la donna. Più che per la sua attività letteraria e politica, Solanas è famosa per aver tentato di sparare all’artista Andy Warhol.

La mia Africa 

La mia Africa (Sydney Pollack, 1985) è una  pellicola sulla storia della scrittrice danese Karen Dinesen (Merly Streep), in Kenya per un matrimonio di convenienza con il barone Bror Blixen. La loro relazione è vuota e superficiale, così Karen decide di dedicarsi interamente alla sua fattoria, cercando, allo stesso tempo, di fare qualcosa per aiutare gli indigeni del posto. A sostenerla in questa sua fatica quotidiana è l’amore, ricambiato, per Denys Finch Hatton, un cacciatore appassionato dell’Africa e della natura.

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