"A noi due, prof" della 16enne Bianca Chiabrando racconta con leggerezza il passaggio dalle medie alle superiori. E torna alla mente Daniel Pennac, quando scrive: “In fondo chi mi ha salvato dalla scuola se non tre o quattro insegnanti?”

Dopo Il caso 3° D, Bianca Chiabrando torna con un nuovo romanzo, pronta per riportarci tra i banchi di scuola. A noi due, prof, arricchito dai disegni dell’autrice, rappresenta una nuova tappa della vita studentesca: il passaggio dalle scuole medie alle superiori, raccontato dalla voce di Olivia Corelli, alle prese con il suo primo giorno al Liceo classico “Lucio Anneo Seneca”.

Per Olivia è l’anno delle nuove amicizie, delle nuove materie… e soprattutto dei nuovi professori. Infatti, se da un lato incontrerà l’appoggio dei nuovi compagni d’avventura – gli inseparabili BillieJoe e il Conte -, dall’altro dovrà confrontarsi con il temutissimo Piero Pattume, docente di greco e latino, Juventino sfegatato, che sembra avere un’unica missione: rendere la vita dei suoi studenti un calvario, in particolar modo a chi non è disposto a rispettare i suoi 25 comandamenti.

Uno tra tutti? “Vietato suggerire alle interrogazioni. Tanto suggerirete sbagliato.”

A noi due prof , Bianca Chiabrando

A differenza del primo romanzo dell’autrice, in parte autobiografico, qui ci troviamo di fronte a una narrazione di fantasia, ma con personaggi che risultano immediatamente familiari e nei quali è impossibile non riconoscersi.

Attraverso Olivia, Bianca Chiabrando racconta, con la leggerezza di chi lo sta ancora vivendo, il passaggio all’età adulta, che si traduce non solo nella scelta di un percorso preciso (chi di noi non ricorda quel primo dilemma?), ma anche nella maturità nel comprendere le persone che incrociamo nel nostro quotidiano.

Nonostante i personaggi principali siano dei cosiddetti “tipi” e i secondari solo piccoli camei per agevolare lo svolgersi della narrazione, di questo romanzo si apprezza la “morale”, una sorta di epifania che lo studente medio ha… ma solo molti anni più tardi.

Il professore che sin dal primo giorno sembra essere la nostra Nemesi personale, qui impersonata da Piero Pattume, si contrappone al classico professore scanzonato, generoso nei voti così come nelle battute di spirito.
Quando è tempo di pagelle, però, tutto torna: agli studenti l’arduo compito di ammettere che insegnare (per davvero) può essere il mestiere più difficile del mondo.

In questo bel racconto di scuola, è impossibile non citare Daniel Pennac: “In fondo chi mi ha salvato dalla scuola se non tre o quattro insegnanti?”

Chissà, forse sono gli stessi che ti salvano dalla vita.


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