Ne "L'estate in cui accadde tutto", Bill Bryson racconta il 1927 attraverso una serie di personaggi difficili da dimenticare...

C’è un anno nella storia degli Stati Uniti in cui il Paese ha scommesso sul suo futuro, sulla fiducia, sullo slancio, sull’ottimismo. È il 1927, l’anno in cui Charles Lindbergh, un pilota del Minnesota, riesce a raggiungere Parigi con il suo Spirito of St Louis dopo 33 ore di volo; è l’anno di una stella del baseball, quel Babe Ruth diventato leggenda per i suoi fuoricampo e le sue continue trasgressioni, alimentari e sessuali.

È anche l’anno in cui la settimana lavorativa passa da 60 a 48 ore, si rafforza il Proibizionismo, e si assiste alla prima trasmissione di un’immagine nell’etere, quella che presto sarebbe diventata nota come televisione…  Ne “L’estate in cui accadde tutto” (Guanda), Bill Bryson racconta un anno straordinario attraverso una serie di personaggi difficili da dimenticare…

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