1a puntata del "viaggio" - Ecco come i librai italiani sfidano la crisi... "Ma non abbiamo ancora il coniglio da tirar fuori dal cilindro..." - Interviste alle #libreriecheresistono

“Sono una libraia da 35 anni. Non è mai stata così dura fare il mio mestiere”. Ma, come tanti altri suoi colleghi alle prese con le difficoltà del settore (per altro in un contesto di calo generale dei consumi), anche Paola Silvi, proprietaria della libreria All’Arco di Reggio Emilia, non si arrende: “Ogni giorno facciamo di tutto per migliorare il servizio ai clienti, per essere sempre più accoglienti. E ci facciamo venire idee fantasiose… Penso ai ‘libri al buio’, ad esempio. Si tratta di testi già impacchettati, quindi il cliente non può leggere il titolo o il nome dell’autore, ma solo una nostra breve descrizione. La proposta è piaciuta. Ed è stata apprezzata anche l’idea del ‘libro sospeso’, che tra i primi in Italia abbiamo sperimentato”. Certo, la fantasia non basta. “Abbiamo anche aumentato le presentazioni, per far sì che la nostra libreria diventi un punto di riferimento per la comunità. Ma la verità è che non abbiamo ancora il coniglio da tirar fuori dal cilindro…”.

La libreria all'Arco di Reggio Emilia
La libreria all’Arco di Reggio Emilia

Ecco perché quel che chiede la libraia Paola Silvi, oltre a “controlli sull’applicazione della legge Levi (che regola gli sconti in libreria, ndr) che, a suo avviso, “in molti casi viene aggirata”, è anche un intervento a livello governativo, “per permettere ai librai-imprenditori di continuare a fare questo mestiere”. In particolare, la proprietaria della  libreria All’Arco di Reggio Emilia non trova molto utile la recente direttiva firmata dal ministro dei Beni e le attività culturali Dario Franceschini per tutelare le librerie di lunga tradizione e interesse storico: “Non è assicurando la sede che si aiutano i librai in difficoltà”, sottolinea. E aggiunge: “Avrebbero più senso delle agevolazioni fiscali per il nostro settore.  Lo Stato deve aiutare i librai a stare sul mercato“.

La libreria Traverso di Vicenza
La libreria Traverso di Vicenza

Da Reggio Emilia a Vicenza, dove Valentina Traverso, libraia che non ha perso il sorriso,  gestisce con passione il negozio di famiglia, aperto nel 1976. Non avendo lo spazio necessario per organizzare presentazioni (“a parte un convegno sull’archeologia, una mia passione”), punta molto sulla rete: “Mi piace comunicare attraverso Facebook – ci racconta – e mi diverto ad aggiornare il sito della libreria, in cui pubblico tante notizie sul mondo del libro“. Non solo:  “A Vicenza collaboro con mostre e negozi, a cui fornisco i miei libri. Scelgo i testi in base alle caratteriste della mostra o del negozio di turno. Ad esempio, recentemente ha riscosso successo la piccola ‘biblioteca’ che ho preparato per un atelier d’arte. Solitamente le mie scelte sono apprezzate. Del resto, anche  ai clienti della libreria amo consigliare romanzi non banali”.

I librai italiani quotidianamente  cercano nuove idee e mettono in pratica strategie di “resistenza”  più o meno fantasiose: c’è chi promuove corsi, chi organizza laboratori per i più piccoli, chi circoli di lettura, chi offre il tè alle clienti, chi l’aperitivo, chi tiene aperto anche la sera… insomma, si moltiplicano gli sforzi, e non ci si arrende; anche quando, nonostante le idee, i conti faticano a tornare. Il motivo? Chi ama davvero i libri difficilmente perde la speranza nel futuro.

(fine prima puntata…)

 

Commenti