Da Domenico Lucano a Rachel Cusk: sabato 2 e domenica 3 novembre la terza edizione del "Festival of Italian Literature in London" - Il programma e le novità

Da Domenico Lucano a Rachel Cusk, dal futuro della democrazia alla stand-up comedy sulla Brexit. E ancora, il rapporto fra letteratura e classe sociale, i controllori della rete e l’eterno ritorno del mito di Maradona.

Sabato 2 e domenica 3 novembre, negli spazi vittoriani dello storico Coronet Theatre a Notting Hill, torna con la terza edizione il Festival di Letteratura Italiana a Londra / Festival of Italian Literature in London (FILL), con un programma sospeso fra letteratura e indagine sul presente, e una compagine di voci italiane, britanniche, europee, internazionali.

“Fedele alla sua vocazione di osservatorio contemporaneo, dalla postazione di una Londra più che mai agitata dai colpi di scena della Brexit, FILL 2019 proporrà alcuni dei suoi temi-cavalli di battaglia – letteratura e politica, migrazioni, traduzione, femminismo – insieme a dibattiti più inaspettati, incluso il ritorno di un leggendario critico musicale e persino una serata all’insegna del sabba”, si legge nella presentazione.

FILL2019

Il programma

A FILL2019, un dialogo inedito fra la filosofa italiana Donatella Di Cesare e la giornalista turca Ece Temelkuran sul declino della democrazia e il suo possibile futuro; un confronto su letteratura e classe sociale con Alberto Prunetti e Anthony Cartwright, autore del recente romanzo The Cut sulle fratture sociali nell’Inghilterra della Brexit.

Il sindacalista italo-ivoriano Aboubakar Soumahoro e Daniel Trilling del Guardian (autore pubblicato in Italia da Marsilio) discutono di sfruttamento e diritti del lavoro di migranti e non-migranti. Abdulwahab Tahhan e Dia Kayyali, nomi di punta nel dibattito internazionale sull’incrocio fra rete e diritti civili, parlano con l’esperta italiana Antonella Napolitano di moderazione di contenuti in rete; Asif Kapadia, regista Premio Oscar e autore del recente documentario Diego Maradona, discute del mito ambiguo ed eterno del calciatore argentino con l’autore napoletano Alessio Forgione.

In un altro incontro, l’editor del Guardian Gary Younge e il regista Agostino Ferrente (autore del documentario Selfie) parlano di gang giovanili in un dialogo fra giornalismo e cinema, fra Londra e Napoli. Il Premio Strega Edoardo Albinati (il suo The Catholic School è appena uscito in UK e Stati Uniti) e l’autrice canadese-britannica Rachel Cusk si confrontano sulle frontiere del romanzo contemporaneo e sul racconto del maschile-femminile.

Di Brexit tornerà a parlare Francesco De Carlo, nome italiano sempre più riconosciuto sulla scena stand-up londinese, che porta sul palco del festival la sua performance comica in inglese. E ancora, traduzione creativa con l’autrice bilingue Livia Franchini; la lettura-performance ispirata a sabba e stregoneria con Loredana Lipperini e Rebecca Támas; i viaggi fra le comunità che si preparano alla fine del mondo di Alberto Giuliani e Joanna Pocock; il dialogo su arte e crisi climatica fra Lucia Pietroiusti della Serpentine Gallery e l’artista Alex Cecchetti.

Laura Pugno e l’autrice francese Olivia Rosenthal discutono di creature femminili indomabili; Ian Penman, il leggendario critico musicale che torna con il suo primo libro in vent’anni, discute con il romanziere italiano Matteo B. Bianchi di generazioni rock e pop.

“EXTRA FILL”

Quest’anno il festival londinese è preceduto da un breve calendario di eventi speciali, disseminati per la città e persino in Scozia. Si comincia con una serata al Dalston Roof Park, uno dei “locali sul tetto” più popolari di Londra est, con performance di Serena Braida e Iris Colomb; si continua con una proiezione speciale di “Dove bisogna stare” con l’intervento del regista Daniele Gaglianone; un evento speciale a Edinburgo, con il dipartimento di Italian Studies dell’università cittadina, per parlare di lingua italiana “creola” con Igiaba Scego; e una conversazione con Domenico Lucano, per la prima volta a Londra, con la giornalista Laura Tussi e lo storico John Foot, in occasione di un volume in uscita da Mimesis sull’esperienza di Riace (la serata si terrà al King’s College, ed è andata sold out in 48 ore).

GLI ORGANIZZATORI E I PARTNER

FILL è nato nel 2017 su iniziativa di un gruppo di italiani a Londra. Un’iniziativa “dal basso”. Nato su impulso iniziale di Marco Mancassola (scrittore), coordinato quest’anno da Marco Magini (scrittore) e Giorgia Tolfo (editor), il gruppo organizzatore include Claudia Durastanti (autrice e traduttrice), Paolo Nelli (autore), Barbara Barbieri (agente), Leonardo Clausi (giornalista), Maddalena Vatti (editor), Eleonora Sammartino (ricercatrice universitaria), Angelo Boccato (giornalista), e una squadra di altri apporti.

FILL si è sviluppato in stretto rapporto con l’Istituto Italiano di Cultura a Londra, a cui nel tempo si sono aggiunti altri partner e supporter.

Tutte le informazioni sul programma e i biglietti per FILL 2019 su https://www.fill.org.uk/programme/

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