Tornano le classifiche mensili dei libri più venduti in giro per il mondo (relative a gennaio 2019): e se negli Usa continua il successo dei testi su Trump, in Francia è il turno di quelli su Macron. Ma tra i bestseller internazionali troviamo anche un'autrice italiana come Rosella Postorino, con con "Le assaggiatrici". Quanto ai paesi del nord Europa, le novità di non-fiction sono dedicate principalmente al “vivere sano”...

Per una cosa, almeno, il mondo della cultura americana dovrà ringraziare Donald Trump: nel 2018 i libri sul Presidente e la sua amministrazione hanno venduto milioni di copie, e le classifiche di gennaio ci dicono che il fenomeno è tutt’altro che esaurito.

Qui le classifiche mensili (relative al mese di gennaio 2019) con i bestseller in Francia, Germania, Cina, Regno Unito, Svezia, Spagna, Usa e… 

L’ex media assistent di Trump, Cliff Sims, racconta in Team of Vipers (5°) i suoi cinquecento giorni alla Casa Bianca nella cerchia ristretta del Presidente, tra audaci vittorie e scottanti fallimenti, gioie e recriminazioni, pugnalate alle spalle e dolorosi compromessi morali, anche con se stesso.

In Let Me Finish (7°) Chris Christie, ex governatore repubblicano del New Jersey, primo sostenitore della candidatura dell’amico di lunga data Trump e capo della sua squadra di transizione, parla della propria esperienza politica e svela che cosa è realmente accaduto nella Trump Tower durante la campagna elettorale.

Chissà se nel 2019 saranno gli editori francesi a dover ringraziare Macron (e i gilet gialli): questo mese sono ben tre le novità in classifica sul sempre più contestato capo dell’Eliseo.

Dopo i best-seller della serie «Les chroniques du règne» dedicate a Sarkozy e Hollande, trattati come dei monarchi (“Nicolas le Teigneux” e “François le Petit”), Patrick Rambaud ci riprova con Emmanuel Macron. Alla maniera dei memorialisti del passato, l’autore, membro eletto dell’Académie Goncourt, racconta in Emmanuel le magnifique (9° in narrativa) la vita e le tribolazioni dell’attuale presidente in maniera colta e ironica.

Madame la présidente (5°) delle giornaliste di «Le Parisien» Nathalie Schuck e Ava Djamshidi è la prima inchiesta sul ruolo politico di Brigitte Macron, moglie, consigliera politica e indiscussa artefice del successo del marito.

Con Le président des ultra-riches (9°) la coppia di sociologi Michel Pinçon e Monique Pinçon-Charlot continua il lavoro di indagine – iniziato otto anni fa con Le Président des riches riguardante l’allora presidente Nicolas Sarkozy – sulla deriva oligarchica del potere in Francia. Oltre al disprezzo sociale evidente nelle esternazioni di Macron su “quelli che non valgono niente”, gli autori documentano la realtà di un progetto politico profondamente iniquo, che mira a rendere i ricchi sempre più ricchi, facendo pagare il conto alle classi popolari attraverso la privatizzazione dei servizi essenziali e misure restrittive falsamente ecologiche.

Nei paesi del nord, le novità di non-fiction sono dedicate principalmente al “vivere sano”.

In Rand an das Fett (4°) la dottoressa tedesca Anne Fleck spezza una lancia a favore dei macronutrienti grassi, pietra angolare di qualsiasi dieta sana, e denuncia che proprio nell’epoca della crociata contro i grassi, sostenuta da interessi economici e stampa acritica, si è sviluppata la più grande epidemia di obesità e sono aumentate le malattie croniche.

In Svezia, Portionen under tian (1°) della dietista Hanna Olvenmark vuole sfatare il mito che il cibo sano sia solo per coloro che hanno tempo, energia e soprattutto denaro, e propone oltre 50 ricette vegetariane in cui ogni porzione costa al massimo 10 corone.

In Välj hälsa! (5°) il pioniere della dieta antinfiammatoria professor Stig Bengmark, che per oltre trent’anni ha esplorato l’importanza dei batteri intestinali per la salute, presenta i suoi dodici comandamenti e ribadisce il messaggio che possiamo influenzare la nostra salute molto più di quanto pensiamo.

Il benessere dell’intestino è anche il fulcro di Food pharmacy (8°), il bestseller internazionale di Lina Nertby Aurell e Mia Clase da poco pubblicato in Italia da Vallardi con lo stesso titolo.

In Jag som var så rolig att dricka vin med (7°), la giornalista Rebecka Åhlund racconta con dolorosa sincerità e ironia tagliente la sua storia di madre, moglie, professionista e alcolizzata. Una storia di lotta con le proprie paure per fermare lo stordimento e trovare il coraggio di affrontare la vita così com’è, e un’analisi spietata di una società affogata nell’alcol.

Per quanto riguarda la narrativa, continua il successo di Sérotonine (tr. it. Serotonina, La nave di Teseo) di Michel Houellebecq che mantiene il primo posto nella classifica di casa ed entra al 1° posto in Germania e al 2° in Spagna.

Vincitore del «Prix Goncourt» nel 2017 con L’Ordre du jour (tr. it. L’ordine del giorno, E/O) sui retroscena tragicomici dell’Anschluss, Éric Vuillard torna in libreria con La guerre des pauvres (6°), romanzo storico sulla guerra dei contadini esplosa nel sud della Germania nel 1524, guidata dal pastore protestante riformato Thomas Müntzer.

Dopo Arrête avec tes mensonges (tr. it. Non mentirmi, Guanda), storia di un amore omosessuale travolgente e impossibile, Philippe Besson continua con Un certain Paul Darrigrand (8°) il dialogo con i fantasmi della propria giovinezza.

Takis Würger racconta in Stella (4° in Germania, appena pubblicato in Italia da Feltrinelli) un’altra storia d’amore impossibile, quella tra Friedrich e Kristin, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, il nazismo e la caccia agli ebrei.

L’olandese Tommy Wieringa – autore, tra gli altri, di Una moglie giovane e bella e La morte di Murat Idrissi, tradotti da Iperborea – dipinge in Dit is mijn moeder (4°) un ritratto amorevole e tragicomico della sua relazione tumultuosa con la madre, donna avventurosa e senza paura.

Gråleken (5°) della svedese Maria Sveland è la storia della devastante distruttività che può sorgere in una relazione di coppia. Julia e Jesper sono in viaggio con la figlioletta di 4 mesi verso un’isola tra Svezia e Danimarca, dove hanno affittato una casa per l’estate. Cambiando ambiente, sperano di ritrovarsi dopo mesi scoraggianti in cui litigi e malintesi hanno preso sempre più il sopravvento sulla loro convivenza. Ma il paesaggio desertico che si estende di fronte a loro non fa che aumentare l’ansia, e Julia, che beve sempre di più, inizia ad avere visioni e a sentire suoni inesplicabili.

Dopo il successo di The Wife Between Us (tr. it. La moglie tra di noi, Piemme) l’insolito duo Sarah Pekkanen (famosa scrittrice) e Greer Hendricks (la sua editor) esce con il romanzo di suspense An Anonymous Girl (9° negli USA). Cercando di guadagnare qualche soldo facile, Jessica Farris accetta di essere il soggetto di uno studio psicologico su etica e moralità. Ma quando la sperimentazione si sposta nel mondo reale, il comportamento di Jessica non sarà solo monitorato, ma manipolato. E il confine tra ciò che è vero e ciò che è frutto degli esperimenti del dottor Shields diventerà sempre più sfumato.

Chiudiamo con due curiosità. La prima riguarda l’illustratore e autore belga di libri per bambini Leo Timmers, pubblicato in Italia da Clavis, presente nella classifica generale dei Paesi Bassi con tre versioni di Een huis voor Harry: mini-edizione con app (1°), edizione originale (13°) ed edizione originale con burattino da dito del protagonista, un gattone morbido e giocherellone (20°).

La seconda riguarda Rosella Postorino che entra al 7° posto in Francia con Le assaggiatrici (Feltrinelli), pubblicato dal prestigioso editore Albin Michel col titolo La goûteuse d’Hitler.

nota: dal 1985 Informazioni Editoriali, che fa parte del gruppo Messaggerie Italiane, è leader in Italia nella realizzazione e nella gestione di database bibliografici, nonché nella fornitura di servizi informativi per il mondo del libro. È anche editrice del portale iBUK, da cui sono tratte queste classifiche internazionali.

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