La trilogia giallo-storica iniziata con "L'uomo di Calcutta", continua con "Un male necessario", il nuovo libro di Abir Mukherjee. Ritorna il veterano della Grande Guerra Sam Wyndham. In un racconto che riscopre la realtà indiana del primo dopoguerra, ai tempi di Ghandi, nel vivo delle tensioni popolari contro il regno britannico...

Ritorna Abir Mukherjee, l’autore scozzese di origine indiana, insieme al suo capitano Sam Wyndham, già conosciuto ne L’uomo di Calcutta (2018, SEM, traduzione di Alfredo Colitto).

Il secondo capitolo della trilogia del veterano della Grande Guerra e del suo sergente Banerjee è edito da SEM con il titolo Un male necessario (traduzione di Alfredo Colitto). Mentre l’ultimo episodio verrà pubblicato nel 2020.

Mukherjee Un Male necessario SEM

Lo sfondo è sempre quello dell’India imperiale del 1920, e questa volta a Wyndham e Banerjee, corpi della polizia di Calcutta, viene affidato il compito di investigare sull’omicidio del figlio del Maharaja. Il suo assassinio avviene proprio mentre i due visitano il regno di Sambalpore, casa delle miniere di diamanti e del Palazzo del Sole.

Nonostante si parli della famiglia reale, il principe, figlio maggiore del sovrano, era mal sopportato da alcuni gruppi religiosi del territorio: il capitano presto si accorge del conflitto interno che sta martoriando il regno. Per di più, il futuro non sembra prospero data la successione al trono del secondogenito del Maharaja, un inefficiente playboy.

L’investigazione di Wyndham e Banerjee inizia a essere più complicata del previsto: in questo mondo pericoloso e senza pietà, è stata tessuta una rete di segreti e minacce in cui è difficile non ritrovarsi impigliati. Un conto alla rovescia con il killer che dovrà essere trovato, prima che lui riesca a trovare loro.

Abir Mukherjee è uno degli autori più giovani del romanzo giallo storico, una trilogia d’azione che si muove in un’ambientazione storica predominante, che riscopre la realtà indiana del primo dopoguerra, ai tempi di Ghandi, nel vivo delle tensioni popolari contro il regno britannico.

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