"Una serie di sfortunati eventi", la serie tv ispirata ai libri di Lemony Snicket: a distanza di 13 anni dalla versione cinematografica con Jim Carrey e Meryl Streep, Netflix ha deciso di riproporre la storia degli sfortunati orfani Baudelaire e del malvagio Conte Olaf. Per chi ha già visto la serie, per chi ancora non lo ha fatto e per quelli che hanno amato i libri, ecco alcune curiosità

È uscita lo scorso venerdì 13 gennaio (e la data non è scelta a caso), Una serie di sfortunati eventi, serie tv ispirata ai libri di Lemony Snicket: a distanza di 13 anni dalla versione cinematografica con Jim Carrey e Meryl Streep, Netflix ha deciso di riproporre la storia degli sfortunati orfani Baudelaire e del malvagio Conte Olaf, pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1999 e in Italia da Salani l’anno successivo.

Per chi di voi ha già visto la serie, per chi ancora non lo ha fatto e per quelli che hanno amato i libri, proponiamo 10 curiosità sui libri di Lemony Snicket che forse non sapevate (tratte da Buzzfeed.com, e non solo):

hadler– Lemony Snicket è uno pseudonimo: il vero nome dell’autore è infatti  Daniel Handler

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– La scelta di questo pseudonimo ha una storia bizzarra: durante le ricerche per il suo primo libro, The Basic Eight (inedito in Italia), Handler aveva bisogno di ricevere alcune informazioni da un’organizzazione religiosa di destra e, per non essere incluso nella loro mailing list, decise di utilizzare un nome falso. “Lemony Snicket” fu il primo nome a venirgli in mente.

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-I 13 libri della serie hanno venduto complessivamente 65 milioni di copie e sono stati tradotti in 40 lingue, tra cui finnico, indonesiano, giapponese, greco e ceco.

baudelaire– Handler non fu subito conquistato dall’idea di scrivere libri per bambini: quando fu avvicinato per la prima volta da una editor di Harper Collins in cerca di nuovi scrittori per ragazzi, Hadler disse inizialmente di no. Qualche settimana dopo fu però lui a contattare di nuovo la editor per proporre una serie di racconti che avevano come protagonista tre orfani: fu così che nacque Una serie di sfortunati eventi.

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– Ciò che spinse Lemony Snicket a iniziare a scrivere i racconti fu la sfida che gli fu lanciata dalla sua editor: se odiava i libri per bambini e pensava che fossero “robaccia”, perché non scriveva lui stesso il libro che avrebbe voluto leggere a 10 anni?

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-“Sfortunato” come la serie di eventi del titolo è anche il numero 13 che, guarda il caso, si ripete spesso quando parliamo di Lemony Snicket: 13 sono i libri della serie, 13 sono i capitoli che compongono ogni singolo libro e l’ultimo libro è stato pubblicato il 13 ottobre 2006, un venerdì. E non a caso la serie di Netflix è uscita il 13 gennaio 2017, un venerdì.

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-I titoli dei romanzi della serie e alcune espressioni al loro interno contengono allitterazioni: Un infausto inizio, La funesta finestra, La scivolosa scarpata

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-Alcuni fan ritengono che molti degli adulti nominati nella serie siano immortali: Snicket, infatti, afferma nel libro di conoscere persone che sono vissute in varie epoche, anche secoli fa…

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-Perché tanti riferimenti all’opera? Nei libri sono ricorrenti i riferimenti all’opera e al teatro: questo è un omaggio di Snicket ai propri genitori, che si sono conosciuti proprio a uno spettacolo di opera, e lo stesso Lemony, da bambino, ha partecipato ad alcune messe in scena.

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– La serie di Snicket ha riscosso molto successo e nel suo momento d’oro i libri della serie occupavano 7 posti sui 10 della classifica dei bestseller per bambini del New York Times.


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