Libro fotografico dedicato alle scrittrici e ai luoghi dove amano lavorare, "Una stanza tutta per loro - Cinquantuno donne della letteratura italiana" è un volume che colleziona i ritratti di molte autrici italiane nei luoghi in cui amano scrivere... - Su ilLibraio.it un estratto dal volume, su Donatella Di Pietrantonio

Di condizione femminile nel mondo dell’editoria e della scrittura si sente parlare sempre più spesso, e ci si chiede se le donne, nel mondo della scrittura, vengono prese sul serio al pari degli uomini. Non si tratta di un fenomeno recente quanto si potrebbe pensare: era il 1924 quando Virginia Woolf diede alla luce il celebre saggio Una stanza tutta per sé, manifesto del femminismo in campo letterario. Ma quali sono, oggi, gli spazi della scrittura femminile?

Il volume fotografico Una stanza tutta per loro. Cinquantuno donne della letteratura italiana (Avagliano editore), a cura di Alessio Romano e Ale Di Blasio, cerca di risponder proprio a questa domanda: il libro raccoglie oltre cinquanta fotografie di scrittrici italiane ritratte nel luogo dove amano lavorare, che si tratti di uno studio pieno di libri o di una panchina all’aria aperta, di una cucina tra le mura domestiche o del vagone di un treno. Non solo, il volume colleziona anche le testimonianze scritte di ciascuna delle scrittrici rappresentate, da Dacia Maraini a Teresa Ciabatti, da Giulia Blasi a Giusi Marchetta, da Loredana Lipperini a Marilù Oliva, ciascuna delle quali riflette sul proprio rapporto con la scrittura, con la letteratura, e con lo spazio dedicato al lavoro.

Una stanza tutta per loro scrittrici donne

Il libro è il risultato di un’indagine condotta da Alessio Romano, scrittore e docente alla scuola Holden, e Ale Di Blasio, fotografo, insieme a ciascuna scrittrice, nel tentativo di esplorare e raccontare le figure femminili della letteratura italiana contemporanea e le loro stanze tutte per sé, quegli spazi in cui non solo lavorano e scrivono, ma si esprimono liberamente.

Non poteva mancare, in chiusura al volume, una breve riflessione su un tema molto discusso nel mondo letterario: esiste o meno, e se sì che cos’è, una letteratura femminile italiana, con date caratteristiche? Ogni scrittrice dice la sua, offrendo opinioni e punti di vista tutt’altro che prevedibili, confrontandosi su un tema che le riguarda tutte in una coralità di voci femminili.

Per gentile concessione dell’editore, su ilLibraio.it un estratto dal libro, dedicato al brano e alla stanza di Donatella Di Pietrantonio:

La stanza dove scrivo di solito è la mia camera da letto. Perché in genere scrivo la mattina presto, verso le cinque, e per un paio d’ore al massimo. Quindi scrivo a letto perché non ho la forza di alzarmi. Il bello è che a seconda delle stagioni a quell’ora la stanza può essere immersa nel buio completo oppure ci possono essere i primi chiarori dell’alba. Le condizioni di luce sono diversissime. In inverno è proprio buio e non vedo nulla se non lo schermo del computer, mentre in estate c’è questa luce rosata dell’alba che piano piano conquista lo spazio. Assecondo sempre un impulso del momento, per cui accendo il portatile e butto giù quelle idee che magari mi sono venute in mente nei sogni.

Una stanza tutta per loro Donatella Di Pietrantonio

(Continua in libreria…) 

 

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