#sfamaunoscrittore, l'idea dello scrittore Francesco Leto diventa un cortometraggio...

Lo scrittore calabrese Francesco Leto, classe ’83, ha deciso di rispondere in modo originale alla crisi del libro e a un dato di fatto: se non vende, “dopo un paio di settimane il tuo romanzo ritorna a scaffale, peggio in magazzino, come uno yogurt con la data di scadenza ben in vista”. E ha così lanciato il progetto ⌗sfamaunoscrittore (che è anche un sito). Leto ha provato a vendere il suo nuovo romanzo (Il cielo resta quello, Frassinelli) “porta a porta come un rappresentante di enciclopedie o aspirapolveri”, ma senza troppo successo. Le sue “rocambolesche (dis)avventure sono però alla fine diventate un cortometraggio”.

Ma cosa racconta il romanzo? È uno degli ultimi giorni d’estate quando Maria, uscita di casa all’alba come ogni mattina, non vi fa ritorno. Dove sei finita, Maria? Tu che non te ne sei mai andata, perché mai avresti potuto lasciare quel mare. Ché a Bagnara Calabra tutti nascono col mare negli occhi e nel cuore. Qualcuno persino nella voce, come Mimì Bertè, che da bambina, a Bagnara ci tornava tutte le estati con le sorelle. Mimì, la cui voce è colonna sonora di molte vite, e della propria è benedizione e condanna. Con quel mare Maria ha sempre condiviso tutto. Ha il sapore del sale il primo bacio che ha dato al suo Carmine, quel ragazzo bello e vigoroso che tra tutte, alla fine, ha scelto lei. E libero come le onde è nato Domenico, quel suo figlio che, più degli altri, è la sua anima. U cardiddu lo chiamano, il cardellino. Ché come un cardellino, Domenico soffre ogni forma di prigionia. Quando il dolore entra nella vita di Maria, all’improvviso, troppo presto, che a piovere e a morire non ci vuole proprio niente, il mare è sempre lì, questa volta muto, incapace persino lui di darle conforto. Solo una voce allora continua a risuonare, quella di Mimì, ormai per tutti Mia Martini. Una sirena del mare, che da lì canta tutte le notti. Lo sai tu, Mimì, dov’è finita Maria?

Ecco il corto su Corriere.it

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