"I sogni sono le pietre di paragone del nostro carattere", diceva Henry David Thoreau. A differenza di noi, che li 'facciamo', o degli anglosassoni che li 'hanno', i Greci li 'vedevano': Maurizio Bettini ci accompagna in un "Viaggio nella terra dei sogni", a esplorare il mondo onirico, dagli albori ai giorni nostri... - Immagini e particolari

Strane creature i sogni. Impalpabili, evanescenti, fragili, svaniscono nella memoria non appena si aprono gli occhi. E sono indisciplinati e imprevedibili. E gli uomini sono così ossessionati dalle manie di controllo, eppure di fronte ai sogni non possono fare altro se non rassegnarsi. Sono proprio loro i protagonisti de Viaggio nella terra dei sogni (il Mulino) di Maurizio Bettini, professore di Filologia classica nell’Università di Siena e curatore della serie ‘Mythologica’ per Einaudi.

Rilievo Penelope e Odisseo

Il libro accompagna il lettore in un viaggio, là dove abitano quelli degli antichi, quelli dei moderni, e quelli che da che noi possiamo ricordare visitano il riposo dell’umanità. Nitidi o vaghi, enigmatici, spaventosi nella variante incubo, confusi o assurdi e perché no, perversi e indicibili, giocano un ruolo fondamentale nella sfera privata dell’individuo, ma anche in quella artistica, letteraria, filosofica e politica.

bettini copertina viaggio nella terra dei sogni

Innumerevoli le teorie e i teoreti che hanno cercato di spiegarne, almeno in parte, il senso: sono forse in grado di indicarci il futuro, o rivelarci quelle parti di noi pericolose e aggressive, magari sopite dall’infanzia? Oppure non significano nulla di preciso, ma servono ‘solo’ per essere rimuginati nel ricordo che lasciano impresso al risveglio. Bettini accompagna i lettori – anche – con un corredo ricchissimo di immagini, che spiega come i sogni sono stati ‘visti’ da un’infinità di artisti, dall’antica Grecia alle installazioni contemporanee, senza tralasciare i fumetti e la grafica pubblicitaria.

L’autore dirige per il Mulino la collana Antropologia del mondo antico e ha pubblicato, con la casa editrice, Il grande racconto dei miti classici, Affari di famiglia. La parentela nella letteratura e nella cultura antica, Elogio del politeismo. Quello che possiamo imparare oggi dalle religioni anticheRadici. Tradizione, identità, memoria. Inoltre  ha curato con W. M. Short Con i Romani. Un’antropologia della cultura antica.

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