20 Novembre 2021
H 12.00
I nomi di strade e piazze sono la nostra eredità culturale, ciò che si decide di tenere o buttare via del passato. Orientano i cittadini a livello topografico e identitario, agendo in modo diffuso e inconscio. Ma sono anche un efficace termometro sociale, in grado di riflettere gli umori e i cambiamenti di una comunità. Come si può costruire una memoria partecipata? Chi decide che cosa conta e quali nomi ricordare? E se le piazze intorno a noi commemorano carnefici e tiranni? Che fare dell’eredità toponomastica fascista e coloniale? Una riflessione per riappropriarci dei significati delle nostre città.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria.

