Un plot convincente e di forte tenuta: alla fine tutto torna come in un preciso meccanismo che non ammette sbavature. Una scrittura lineare e mimetica nell’adesione alle tre voci narranti che si avvicendano nel ricostruire la storia. Una sapiente gestione dei punti di vista. Chirovici gioca a dadi con noi lettori, con notevole maestria.Robinson - Repubblica
Una storia da affrontare come se fosse un rebus enigmistico, di quelli difficili.Amica
Il suo romanzo può evocare Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie e La finestra sul cortile di Hitchcock per i colpi di scena; ma non sono solo questi a renderlo un libro impossibile da mettere giù, una volta cominciato. […] Guarderete il libro che avrete fra le mani e vi sembrerà, tutto a un tratto, di guardarvi allo specchio.D
Un intreccio complesso… Ricordi imperfetti, segreti e palesi menzogne rendono difficile capire a chi poter credere davvero.Publisher s Weekly
Questo romanzo d’esordio in inglese di un autore rumeno è un’intelligente e provocatoria esplorazione di quanto la memoria possa giocare strani scherzi.The Sunday Times
Intelligente e sofisticato. Altamente consigliato.Lee Child
Ecco il thriller mentale che fa riflettere.Il Giornale
Ho letto il libro di E.O. Chirovici con la sorpresa, l'ammirazione e l'inquietudine con cui lessi il primo Paul Auster. Questo è un romanzo avvincente, impeccabile, capitale. Uno dei più belli della stagione.
Sette - Corriere della Sera
Un impressionante primo romanzo, intelligente e ben scritto.The Times
Intrecci vertiginosi, colpi di scena e dosi da cavallo d’inquietudine e amore: non sorprende che Il libro degli specchi, del romanziere rumeno E.O. Chirovici, sia in traduzione in 38 Paesi e venga già definito un classico.Vanity Fair
Sinossi
Peter Katz ha alle spalle una lunga carriera in una delle agenzie letterarie più importanti di New York, e ormai quasi nulla può sorprenderlo. Ma il manoscritto che inizia a leggere lo colpisce fin dalle prime righe. Non è solo la scrittura magnetica a fargli capire che non si tratta di un romanzo come gli altri: chi scrive, un certo Richard Flynn, afferma di conoscere la verità su un famoso omicidio avvenuto quasi trent’anni prima, e di essere pronto a rivelarla nel suo romanzo. La vigilia di Natale del 1987, in circostanze mai del tutto chiarite, venne ucciso il professor Joseph Wieder. Accademico stimato ma anche molto discusso, Wieder esercitava un notevole fascino sulle studentesse di Princeton come Laura Baines, la ragazza di cui Richard Flynn era innamorato. Ma in questa sorta di sbilanciato e torbido triangolo, a un certo punto qualcosa andò storto. Il manoscritto di Flynn è eccezionale, ma incompleto: il finale è introvabile. Katz inizia così un viaggio alla ricerca del finale perduto e della verità che porta con sé.