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L'autore

Emanuele Artom

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Emanuele Artom nacque nel 1915 ad Aosta, da una famiglia della borghesia ebraica piemontese. A Torino frequentò il liceo D’Azeglio, dove fu allievo di Augusto Monti e sviluppò una precoce sensibilità antifascista. Conseguita la maturità classica, si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università torinese, orientandosi presto verso gli studi storici. Fu animatore con il fratello Ennio di un circolo culturale ebraico e collaborò con la casa editrice Einaudi. Sulla scia dell’amico Giorgio Diena, che capeggiava un gruppo di giovani antifascisti, si avvicinò all’antifascismo di marca GL. All’indomani dell’8 settembre aderì ufficialmente al Partito d’Azione e dai primi di novembre 1943 lo troviamo partigiano in Val Pellice e Val Germanasca. Catturato dai nazisti il 25 marzo 1944, riconosciuto come ebreo oltre che come commissario politico, venne sottoposto ad atroci torture. Il 31 marzo fu trasferito alle Carceri Nuove di Torino, dove il 7 aprile morì per le violenze subite. Il suo corpo, sepolto nei pressi di Stupinigi, non è mai stato trovato.

Citazioni libri autore

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Diario di un partigiano ebreo

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E. Artom

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