Sinossi
Prefazione di Andrea Afribo.
Nella poesia di Stefano Dal Bianco, che qui si mostra per la prima volta nell’intero suo percorso, si deposita l’esercizio di un progressivo distacco da una sofferta soggettività, per giungere a una voce paradossalmente impersonale: una voce lirica plausibile nel tempo della fine della lirica, dove conoscenza di sé, percezione del mondo e ascolto della Natura si fanno strumenti di un attraversamento del male di vivere, che conduce definitivamente la poesia italiana fuori dalle ossessioni negative del Novecento. La scrittura a tratti quasi sapienziale di Dal Bianco arriva vicinissima al lettore grazie alle modulazioni di un parlato tanto realistico quanto misteriosamente attraversato dal silenzio: un atto d’amore verso la nostra lingua e la sua secolare tradizione, ma con lo sguardo fermo sull’esperienza quotidiana e sulla vita di tutti.
Il volume comprende le raccolte: La bella mano (1991), Stanze del gusto cattivo (1991), Ritorno a Planaval (2001), Prove di libertà (2012), Paradiso (2024), e alcune Poesie disperse e inedite del periodo 2010-2025.
- ISBN: 881102109X
- Casa Editrice: Garzanti
- Pagine: 496
- Data di uscita: 04-09-2026

