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Il trucco c’è e si vede

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“Da giornalista scientifica
mi trovo a indagare
oltre le apparenze usando
i metodi della scienza.
Sono sicura che dopo
aver letto questo libro
guarderete i cosmetici
con occhi diversi”
 
In Appendice: "Leggende e miti da sfatare"
 
Siamo sommersi da ogni tipo di informazione sui cosmetici. La televisione ci bombarda di pubblicità, le riviste reclamizzano le ultime novità in fatto di mascara e di miracolosi shampoo riparatori e, in particolar modo su internet, ci imbattiamo di continuo in articoli che ci mettono in allarme su prodotti e ingredienti che ci possono causare disturbi e malattie. Siamo frastornati.
 
Di quello che ci spalmiamo addosso sappiamo solo ciò che il marketing vuole farci sapere, ovvero poco e, soprattutto, non sempre qualcosa che sia in grado di aiutarci a scegliere in maniera consapevole. La triste realtà è che un’informazione attendibile e critica sui cosmetici nel nostro paese praticamente non esiste.
 
Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, ha provato a ovviare a questa grave lacuna mettendosi dalla parte di chi entra in un negozio e vuole acquistare prodotti efficaci e non dannosi per migliorare il proprio aspetto e il proprio benessere, senza essere ingannato dalla pubblicità. Così fra le pagine di questo libro troverete molte risposte alle tante domande che ci facciamo ogni giorno sui prodotti contro le rughe e la cellulite, sulle creme solari, gli shampoo, le cerette e tanto altro. Non troverete pubblicità, ma solo i trucchi, quelli veri, per difendersi da truffe e false promesse.
Titolo
Il trucco c’è e si vede
ISBN
9788861909083
Autore
Collana
Casa Editrice
CHIARELETTERE
Dettagli
240 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea

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Il trucco c’è e si vede

Il trucco c’è e si …

B. Mautino

“Da giornalista scientificami trovo a indagareoltre le apparenze usandoi metodi della scienza.Sono sicura che dopo aver…

recensioni

  • Da ely101

    Indispensabile. Ho iniziato questo libro spinta dalla curiosità e dalla voglia di sapere e di essere informata, e l'ho finito in un paio di giorni. Nonostante l'autrice parli anche di termini tecnici la comprensione è facilissima ed alla portata di tutti. Consiglio la lettura di questo libro assolutamente a tutti quanti, indipendentemente dall'età e dal sesso, perché non parla solo della "vera verità " sui cosmetici ma di tutti i prodotti di uso comune come sapone, shampoo e bagno doccia, e tutti quanti noi li usiamo. " Se siete alla ricerca di recensioni sui singoli prodotti, questo libro non fa per voi. Così come non troverete consigli su come truccarvi. Non è il mio mestiere e quel poco che so l'ho imparato dai tutorial su YouTube di ClioMakeUp, quindi, se è questo che state cercando, vi consiglio di rimettervi a mani più esperte. " Ho amato questa prefazione, ed infatti è vero. L'autrice ha una formazione scientifica, una laurea in Biotecnologie e un dottorato in Neuroscienze, oltre che lavorare come giornalista scientifica. Ha tutti i titoli per sapere di cosa sta parlando e per volere sapere di più su cosa davvero sta acquistando, e l'idea per il libro le viene proprio al supermercato, quando cercando di scegliere un sapone si è imbattuta in tanti tantissimi prodotti diversi che promuovono di essere senza quello e senza quell'altro, testato su tutto e non testato sugli animali... ma alla fine, oltre alla pubblicità, cosa c'è? " ... ignorando tutte le ricerche che, nel corso di questi ultimi anni, hanno ridimensionato la sua tesi. Ci dovrebbe volere tempo anche per lanciare allarmi, però. " Nel corso del tempo se ne sono sentite davvero tante di ipotesi, sempre su base allarmistica, come che una tale sostanza fa male e che altre sono da evitare, ma alla fine sono studi indipendenti che non hanno un vero test scientifico alle spalle, ed il passaparola ha ingrandito e diffuso queste notizie, e se noi vogliamo evitare un determinato componente allora le case produttrici ci accontentano, non mettono quel determinato componente e lo scrivono bello grosso sulla confezione, ma poi ne mettono uno uguale solo che ha un nome diverso... e tutto questo senza che ci sia davvero una base di fondata verità, perché i test pubblicati sono la relazione di parte di un solo scienziato o team di scienziati, e non hanno compiuto test completi con prove e controprove, campioni e contro campioni, e sopratutto, non hanno fatto trarre le conclusioni sui test a scienziati indipendenti che non siano coinvolti nei test. Ma il danno è fatto, l'allarme è scattato, quel determinato componente fa male e tutti noi lo evitiamo, peccato che poi i produttori ne mettono un'altro identico che noi non individuiamo. Ma intanto abbiamo pagato di più per avere un prodotto senza quello. " Se volessimo definire da un punto di vista scientifico l'acqua micellare dovremmo parlare di uno struccante a base di tensioattivi in concentrazione sufficiente a formare micelle. In parole povere: acqua e sapone. " La formazione scientifica dell'autrice va a spiegare proprio questo, analizzando i vari comportamenti delle case produttrici che con le pubblicità ed i claim cubitali promuovono quello che il consumatore crede di volere, ma non quello che c'è davvero in un prodotto. " Capire la differenze tra scientifico e scientifichese è una delle grandi sfide per il consumatore moderno. Per esempio, se un ingrediente, a una certa concentrazione, ha dimostrato in esperimenti controllati in laboratorio di avere un determinato effetto, allora siamo in campo scientifico. Se però quell'ingrediente è contenuto in tale prodotto in concentrazioni che si aggirano intorno al nientesimo, o, ancora meglio, non ha alcun effetto dimostrato in laboratorio, ma ha un nome altisonante, allora siamo nel campo dello scientifichese. ... Se mi trovo tra le mani una crema che mi informa di avere le glicoproteine bioattive, il massimo che posso fare è: Wow! Le Glicoproteine Bioattive! Che figata! Ma... a che servono? " " Troviamo messaggi che annunciano l'assenza di Sls per sostituirlo con il coco solfato che rimanda subito a palme e spiagge incontaminate, ma sapete di cosa si tratta? Praticamente si Sls. ... quello del consumatore consapevole oggi è un mestiere difficile, forse il più difficile in assoluto. Richiede attenzione, studio, competenze diverse e tanta abilità nell'individuare i trucchi di marketing. " Tanta pubblicità che invoglia l'acquisto del prodotto innovativo. E' sufficiente che sia presente nella composizione una particella microscopica che non ha nessuna funzionalità, che possono già scrivere che quel prodotto è a base di. " Per i mascara non stravolgiamo la formula ogni volta. Abbiamo delle ricette di base che adattiamo alle diverse situazioni e, per alcuni clienti, studiamo formule dedicate, ma si tratta di variazioni minime. "...Di un rossetto possiamo anche solo cambiare lo stampo ottenendo dei prodotti diversi, idem per gli ombretti" . "... Questo prodotto può essere venduto ai consumatori a un prezzo che va dai 5 ai 40 euro. " Peccato che a dire questo è uno dei più grandi produttori Italiani di cosmetici, un'azienda che crea i prodotti per conto terzi, perché le case cosmetiche, anche le più famose e prestigiose, non hanno al loro interno il reparto produttivo dedicato al commercio. Quindi di quel determinato prodotto basta sostituire la confezione in base al marchio. "... Le due creme hanno packaging diversi, sono vendute su canali differenti, ma sono prodotte dalla stessa azienda, negli stessi stabilimenti, con gli stessi ingredienti. Le etichette delle due creme sono infatti identiche... ma una costa 5 euro, l'altra 85" Come stiamo imparando, a nostre spese, a scoprire, quello che paghiamo non è il prodotto in se ma il marchio. Sia che noi acquistiamo in profumeria, farmacia o supermercato, il prodotto che richiamo di acquistare è sempre lo stesso. Per fare un esempio concreto, abbiamo imparato che i prodotti alimentari a marchio del supermercato sono prodotti comunque dalle grandi aziende alimentari, e lo sappiamo grazie all'etichetta, e quindi paghiamo il marchio non il prodotto in se. Per la cosmetica vale lo stesso principio. Leggiamo le etichette, tutte, sempre ! " Nella vostra cassetta degli attrezzi adesso avete a disposizione dei microscopi che vi consentiranno di analizzare, e non di subire, la pubblicità, dei machete per aprirvi un varco nella giungla dei claim entusiastici o allarmistici travestiti da informazioni e di una bussola che vi permetterà di orientarvi, almeno a grandi linee, nella foresta. Strumenti che vanno a costruire e rafforzare quello che comunemente chiamiamo spirito critico e che d'ora in poi saranno con voi ogni volta che, consumatori consapevoli, vi aggirerete tra gli scaffali di un supermercato o i banconi rutilanti di un negozio di cosmetici di tendenza." Alla conclusione del libro aggiungerei che, oltre alle conoscenze di base che ora abbiamo, dobbiamo girare sempre con un paio di occhiali da lettura, per decifrare le scritte sempre più piccole delle etichette. Il libro si legge molto bene, apre gli occhi su tante cose e ci permette di scegliere consapevolmente, senza essere fuorviati da pubblicità e indicazioni di componenti che non ci sono. Poi ovviamente la scelta finale su quale prodotto utilizzare è tutta nostra. Un libro che consiglio assolutamente di leggere a tutti quanti, anche solo per un po' di cultura generale in più, e che spiega davvero molto bene e con parole semplici un tema molto complesso come la diversità tra scientifico e scientifichese. Come sempre vi auguro una buona lettura e vi do appuntamento alla prossima recensione librosa.

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