

Questo immenso non sapere. Conversazioni con alberi, animali e il cuore umano
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Sinossi
Una buona pratica preliminare di qualunque altra è la pratica della meraviglia. Esercitarsi a non sapere e a meravigliarsi. Guardarsi attorno e lasciar andare il concetto di albero, strada, casa, mare e guardare con sguardo che ignora il risaputo. Esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura. Questo è un libro disordinato. E l'autrice ha scelto di lasciarlo cosí. «Perché ogni disordine ha un suo ordine interno e misterioso. Forse è l'andatura della mente, forse quella del ricordo, forse è l'intenzione di essere volatile o l'aspirazione alla semplicità, in ogni caso è qualcosa di sfuggente che non vuole essere imbrigliato in un piano: come un animale o come un albero della foresta, non addomesticati, inutili, nel senso che non si curano di avere uno scopo, sono in vita e gli basta. Il disordine è questo essere cosí come si è seguendo un filo illogico di stare al mondo». Ognuno di noi nel momento in cui accetta di non sapere si apre alla meraviglia e alla infinita sperimentazione in un inesorabile avvicinamento al mondo animale e vegetale.
- ISBN: 8806247611
- Casa Editrice: Einaudi
- Pagine: 168
- Data di uscita: 31-08-2021
Recensioni
Nel cuore dell'uomo non ci può essere l'ordine, perché il cuore è la cavità in cui al flusso delle emozioni si alterna quello dei pensieri e dei ricordi. Ed è per questo che Chandra Livia Candiani preferisce lasciarlo così, tutto in disordine, perché la vita non funziona in binario, 1-0, vero-falso, Leggi tutto
Difficilissimo da valutare, difficilissimo. Amo molto le sue poesie, la lucidità nella parola, la capacità di dipingere metafore perfette in una manciata di lettere, lo spirito bambino (pugile?), il suo volare ad ali immense restando a bassa quota, senza perdere di vista il dettaglio per il paesaggi Leggi tutto
Si può imparare a stare con il cuore, a stare radicati nel momento presente e nel silenzio, contemplando il dolore, ascoltando il male e osservandolo per quello che è, accogliendo la gioia che ci ricorda che il momento per vivere è ora. Anche se ci sentiamo annoiati, bloccati, anche se ci pare di no Leggi tutto
Sono stata spugna. Per molti anni, quasi tutta la giovinezza, appena incontravo qualcuno, ero spugna. L'avevo imparato nell'infanzia. Stai lí e assorbi tutto. Non so come, ma quando si incontra una spugna, gli altri si sentono invitati a parlare moltissimo. Quando poi se ne andavano, ero stanchissima Leggi tutto
C’era una volta un bambino con un sacchetto di sassi
Ecco la compassione, che non è consolazione nè pietà: è accompagnare (non spingere) al bordo del baratro e dire:《Senti, senti cosa dice》. #quote
Citazioni
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