Sinossi

In genere tra gli scrittori "matematica" è spesso sinonimo di rigidità, predeterminazione soffocante contro cui ribellarsi. Osserva per esempio Dostoevskij che la vita è "pur sempre la vita, e non solo una radice quadrata". Eppure anche in letteratura ? in Borges, Carroll, Musil, Queneau a moltissimi altri ? emerge un'altra immagine di matematica, che è invece gusto del paradosso e dell'aforisma, libertà da ogni schema, fantasia di inventarne di nuovi, levità: quella che Italo Calvino definisce nelle sue Lezioni americane la "leggerezza della pensosità" e Thomas Mann chiama in Altezza Reale un "gioco dell'aria". È di queste matematiche esotiche e variegate che si occupa Toffalori, presentandole così come ce le dipingono i riferimenti letterari; senza trascurare tuttavia qualche divagazione altrettanto stuzzicante, su matematica e teologia, per esempio, o sulla matematica dell'amore ? dalle prodezze aritmetiche di Casanova e Don Giovanni ai problemi dei matrimoni a tre sessi.

  • ISBN: 8860888697
  • Casa Editrice: Guanda
  • Pagine: 256

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€16,50

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