Sinossi

Carmen Yáñez torna in questa raccolta alle tematiche che le sono più care – l’amore, la memoria, l’esilio e la poesia stessa – e lo fa con una lingua lirica capace di rappresentare tutti gli aspetti della realtà: tanto il dolore legato alla condizione umana quanto la violenza che rimane impressa nella carne e nei ricordi della vittima, le «pequeñas tristezas» di una donna esile e delicata, come i ruggiti di desiderio di una leonessa innamorata. In un percorso che, di libro in libro, mira alla trasparenza e all’affinamento del verso, Carmen si ribella al dogma simbolista ed ermetico dell’oscurità e sceglie invece, come nella migliore tradizione nazionale cilena, influenzata dal retaggio nerudiano, una lirica impura e contaminata per scrivere versi impastati di pane e sangue, di tensione ideale e di memoria. E la sua parola è sempre più esatta, frutto di un’economia rigorosa che si spoglia di ogni fronzolo retorico per arrivare al nucleo nudo e splendente del senso, restituendo così il proprio mondo, pieno degli affetti che ha difeso strenuamente, che l’hanno accompagnata sempre e che sono cresciuti insieme a lei; un mondo denso di ideali e gravido di battaglie civili e politiche filtrato da uno sguardo luminoso e tagliente.

  • ISBN: 8823512158
  • Casa Editrice: Guanda
  • Pagine: 128

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€5,99

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