

Sinossi
Pinuccio non fa i compiti. Mirko gioca col cellulare. Davide rompe le penne. Romoletto scrive "vado ha casa". Siamo di fronte a vecchi Pinocchi o nuovi somari? Cosa succede nella testa di molti adolescenti di oggi? Per rispondere a queste domande non basta analizzare le statistiche dell'abbandono scolastico o interpretare i risultati delle prove di verifica. Bisogna indagare sulle emergenze sociali e culturali del nostro mondo, legate alla rivoluzione digitale, alla crisi della famiglia, alla frantumazione informativa, alla decadenza di principi morali un tempo ritenuti invalicabili. Eraldo Affinati, da sempre impegnato nel recupero dei ragazzi difficili, racconta con tenerezza non priva di ironia lo splendore e la fragilità dei quindicenni con cui divide l'esistenza quotidiana. Riflette sulla sua esperienza di insegnante scegliendo il punto di vista del ripetente, cioè colui che fallisce, ma proprio per questo può aiutarci a capire cosa non ha funzionato e perché. La valutazione, la nota, i genitori, la questione del voto: questi e altri nodi sono affrontati nella consapevolezza che la sfida educativa contemporanea è un impegno decisivo per uscire da una crisi etica che riguarda tutti. Pagine che si chiudono con l'immagine di una scuola diversa: la Penny Wirton, dove si insegna la lingua italiana ai ragazzi immigrati e proprio i "ripetenti" hanno la possibilità di vedersi con occhi nuovi aiutando i coetanei che arrivano da tutto il mondo.
- ISBN:
- Casa Editrice:
- Pagine: 134
- Data di uscita: 30-06-2015
Recensioni
Ho letto questo ebook in un giorno perché sono molto interessata all'argomento. Premetto che personalmente sono contraria alle "bocciature", trovo che siano pratiche incivili, che rappresentino solo un modo per affermare l'autorità dell'istituzione causando lo scandalo tutto italiano degli abbandoni Leggi tutto
Che dire... Un libro che dovrebbe essere letto da ogni insegnante. L'autore entra nel mondo di questi adolescenti ai margini della scuola, che vogliono fare i duri, ma in realtà sono fragili e gridano aiuto. Da leggere assolutamente!
sono d'accordo con chi, commentando questo libro, ha citato paola mastrocola per cotrasto: nulla di più distante dall'insegnante inacidita e nemica dei ragazzi autrice di "togliamo il disturbo". se affinati mi ricorda qualcuno, mi ricorda un po' il pennac di "diario di scuola", l'ex somaro diventato Leggi tutto
"L'insegnante è lo specialista dell'avventura interiore. L'artigiano del tempo. Il mazziere della giovinezza." (p. 25) "Dove stavamo andando? A imparare a pensare. Senza verbi non si vive. Senza nomi si muore." (p. 119)
Una lettura interessante per tutti coloro che incontrando "ripetenti" ogni giorno non si danno per vinti.
Interessante.
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