Sinossi

Introduzione di Claudio Magris
Traduzione di Ervino Pocar

Tutto è prodigio nella narrativa di Hoffmann, maestro di invenzioni bizzarre e creatore di mondi onirici popolati da personaggi eccentrici che amano le metamorfosi. Così nel Vaso d’oro (1814-15), storia fantastica dello studente Anselmo, preda della malia di un mondo incantato scaturito dalla sua stessa ansia di evasione, il misterioso archivista Lindhorst è sì un regio impiegato ma anche un discendente della favolosa progenie delle salamandre, la sua enigmatica figlia è ora una bellissima fanciulla ora una serpicina guizzante, e sotto la filistea e soffocante Dresda si nasconde il libero regno di Atlantide, patria della poesia e dell’amore. L’originalità dei racconti di Hoffmann, fiabe surreali e insieme deliziose stampe della provincia tedesca non prive di elementi grotteschi e intenti satirici, risiede nella facilità con cui calano il soprannaturale nel quotidiano: la realtà si disgrega in una pluralità di mondi ambiguamente sospesi tra il sogno e il delirio, e dentro la grigia vita borghese si spalanca l’immenso universo del fantastico, dell’occulto, del meraviglioso.
Il volume comprende i racconti: Il vaso d’oro; Il piccolo Zaches, detto Cinabro; Singolari pene di un direttore di teatro.

  • ISBN: 8811360307
  • Casa Editrice: Garzanti
  • Pagine: 222

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€10,00

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