Sinossi

Introduzione, traduzione e note di Giannina Solimano

Con testo latino a fronte

La tradizione attribuisce a Fedro, liberto di Augusto, la più antica raccolta di favole che ci sia giunta, in cinque libri. Scritte in versi molto probabilmente sotto il regno di Tiberio (14-37 d.C.), sono l'opera matura di un uomo deluso e amareggiato che ha sperimentato le umiliazioni e le prepotenze dei grandi. In queste brevi storie che hanno per protagonisti soprattutto animali, narrate in forma scarna ma incisiva, parabole dal carattere allegorico, rivivono il modello esopico e la sua morale pessimistica: l'uomo è una belva e il mondo una giungla popolata di malvagi, ingrati, violenti, opportunisti, profittatori. Il forte si oppone al debole, l'ingannatore al credulo, l'uomo alla donna, il saggio alla massa insensata e facilmente manovrabile. La menzogna e l'ipocrisia sono gli strumenti di cui tutti si servono per giustificare la viltà, la sopraffazione, l'avidità, la vanità. In questo mondo lacerato, che rispecchia la società romana dell'epoca, Fedro cerca un'ancora di salvezza e la trova nella poesia.

  • ISBN: 8811365945
  • Casa Editrice: Garzanti
  • Pagine: 272

Dove trovarlo

€9,50

Recensioni

Aggiungi la tua recensione

Citazioni

Al momento non ci sono citazioni, inserisci tu la prima!

Aggiungi citazione

Il Libraio per te

Scopri i nostri suggerimenti di lettura

Ancora alla ricerca del libro perfetto?

Compila uno o più campi e lo troverai