

Geometria delle passioni. Paura, speranza, felicità, filosofia e uso politico
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Sinossi
A lungo le passioni sono state condannate come fattori di turbamento o di perdita temporanea della ragione. Diverse strategie sono state cosi elaborate per estirparle, temperarle o addomesticarle. Ma, mentre dal punto di vista dell'individuo, si mira all'autocontrollo, dal punto di vista della società, si tende piuttosto a forgiare, per loro tramite, strumenti di dominio politico. In quanto relativamente fisse nei loro obiettivi e vischiose nella loro composizione, esse erano considerate nel passato suscettibili sia di una rigorosa sistemazione filosofica, sia di un adeguato trattamento politico. Si direbbe invece che oggi siano non soltanto inclassificabili, ma anche soverchiate dai "desideri" (passioni orientate verso mete future). Attraverso un'analisi di ampio respiro teorico e storico, questo libro mostra come l'opposizione tra ragione e passioni indica il fallimento di ogni etica e di ogni politica che continuino a oscillare tra norme repressive e atteggiamenti lassistici. Nella sua struttura, il volume è concepito in termini "geometrici": in forma di un'ellisse disegnata secondo coppie di "fuochi". Paura e speranza, nella loro tensione complementare, ne compongono i nuclei generatori. Da esse si snoda il percorso di ricerca, che attraversa anche "valichi" del pensiero filosofico e alcuni luoghi esemplari della teoria politica.
- ISBN:
- Casa Editrice:
- Pagine: 530
- Data di uscita: 25-05-2017
Recensioni
Un saggio che non consiglierei mai a nessuno, a meno che non sia (o si senta) obbligat* a leggerlo. Introduzione interessante e particolarmente attuale, pur essendo passati quasi 32 anni dalla prima edizione di questo volume. Non mi sono mai sentita così liberata concludendo una lettura, quindi chiudo Leggi tutto
Mattone filosofico, anzi pilastro a fondamento della riflessione su ragione e passione. Affascinante perché pensare con la "c" di cuore e provare emozioni con quella di cervello è, in fondo, la medesima cosa.
Eccessivamente rivolto a un certo pubblico accademico. A volte superficiale nella scelta dei temi trattati. Bodei poteva fare di meglio.
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