Autobiografia - Poesie - Scienza nuova
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Sinossi
Trae origine proprio dalla Autobiografia (1728-29) l’immagine di un Vico che matura in solitudine la propria filosofia. In verità questo intellettuale schivo e ombroso ebbe molteplici legami con gli ambienti culturali della Napoli fra Seicento e Settecento. Resta il fatto che, per il suo carattere di eccezionalità e l’anticipo sui tempi, il suo pensiero non fu compreso dai contemporanei. Solo in età romantica fu scoperta la profondità della sua speculazione, condensata nella Scienza nuova (1725-44), il suo capolavoro: la concezione della storia, individuale e collettiva, come succedersi di «corsi» e «ricorsi» in un ciclo perenne che si ripete identico; il valore riconosciuto alla vita istintiva, alla fantasia, alla sapienza poetica in polemica con lo scientismo del pensiero moderno; l’intuizione geniale, ricca di suggerimenti per le moderne teorie estetiche e per la filosofia del linguaggio, che il pensiero non nasce prima dell’espressione, ma insieme e inseparabilmente da essa. La visione che Vico ha della storia, la sua appassionata descrizione delle età ferine dell’umanità, ha lasciato un’impronta decisiva non solo in ambito filosofico, ma anche nello studio del mito, nell’antropologia e nelle ricerche sulle origini delle civiltà.
- ISBN: 8811021855
- Casa Editrice: Garzanti
- Pagine: 688
- Data di uscita: 09-10-2026

