copertina Un'idea di giustizia

Un'idea di giustizia

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Sinossi

Questo libro si propone di spiegare storicamente la divisione del mondo in paesi ricchi e in paesi poveri, e lo fa applicando al passato la categoria di globalizzazione, intesa come movimento di merci, capitali, persone attraverso le frontiere nazionali. Sono dinamiche che non nascono oggi nè si possono evitare: accompagnano la storia del genere umano fin dal suo primo apparire sulla Terra. Nello stesso tempo determinano rapporti di forze e gerarchie, vincitori e vinti. Nel corso dell'Ottocento la rivoluzione industriale e il colonialismo scavano un fossato profondo: le economie africane e asiatiche vengono piegate alle necessità delle nazioni ricche, quelle indipendenti dell'America latina sono protette da barriere doganali che conservano equilibri di potere oligarchici e povertà di massa. Soltanto pochi paesi asiatici-prima il Giappone, poi la Corea del Sud e Taiwan, infine la Cina e l'India-riescono a ribaltare questo destino di sconfitta, grazie ad una miscela di fattori: riforma agraria e uguaglianza sociale, scolarizzazione di massa, contenimento demografico, stabilità politica, esportazione di prodotti industriali a crescente contenuto tecnologico. E' l'assenza di uno o più di questi fattori a spiegare l'odierna povertà di ampie zone dell'Africa e dell'America latina.

  • ISBN: 8833920607
  • Casa Editrice: Bollati Boringhieri
  • Pagine: 422

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€32,00

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