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Storia della letteratura come provocazione

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Un classico della critica letteraria, l’atto costitutivo della «teoria della ricezione».
«Nel triangolo formato da autore, opera e pubblico il terzo elemento ... è anch’esso un’energia formatrice di storia. Senza la partecipazione attiva del destinatario la vita storica dell’opera letteraria non sarebbe neppure pensabile».
Nella Francia del 1857 uscirono due romanzi di adulterio borghese in provincia che ebbero diversa fortuna: Madame Bovary di Gustave Flaubert e Fanny di Ernest Feydeau. Con tredici edizioni nell’arco di un anno, il secondo furoreggiò presso un pubblico avido di licenziosità poetizzata e ridotta a cliché, mentre il primo all’inizio fu compreso da pochi e menò scandalo per lo stile impersonale e non giudicante, che un critico di allora paragonò a una macchina da narrazione di puro acciaio. Ma proprio l’incertezza di giudizio in cui lasciava i lettori, inceppando in loro l’ovvietà di una riprovazione morale secondo convenzione, contribuì in seguito a consacrare Madame Bovary come punto di svolta nel romanzo e finì per archiviare il trionfo di Fanny tra le pagine ingiallite dal tempo. La vicenda appartiene alla folta casistica che Hans Robert Jauss, il maggior esponente della Scuola di Costanza, discute in questo libro, uno degli atti costitutivi della teoria della ricezione. Qui incontriamo, nel vivo del loro definirsi, i concetti di orizzonte d’attesa, soglia epocale ed efficacia, poi entrati nel lemmario di chi riflette sul fatto letterario. In un periodo di auge della scienza del testo – gli anni sessanta del secolo scorso –, quando le nozioni di forma, sincronia, struttura, sistema sembrano spodestare del tutto una storia della letteratura ormai in declino, Jauss la rimette provocatoriamente in campo, al di là di ogni schematismo annalistico, intenzione monumentale o dispiegamento antiquario. La storicità dell’opera viene in evidenza solo attraverso l’interazione dialogica tra produzione e fruizione, autore e pubblico, e il suo carattere artistico si commisura al mutamento d’orizzonte richiesto dalla sua ricezione. Se ci si limita a vellicare le esigenze estetiche del gusto abituale, insomma, non ci si può candidare a Madame Bovary.
Titolo
Storia della letteratura come provocazione
ISBN
9788833927770
Autore
Collana
Casa Editrice
BOLLATI BORINGHIERI
Dettagli
275 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea

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H. Jauss

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