

Sinossi
Come un richiamo ancestrale, il sonaglio sacro del vudù fende l'aria con un suono ipnotico, rauco o stridulo, che si ripete prolungato, si unisce ai versi degli animali e rincorre l'oscurità per raggiungere un altro universo: quello dei morti. È un oggetto di fabbricazione semplice: una zucca la cui cavità viene riempita di ossa di serpenti e la cui superficie viene adornata con perle che mollemente ne ricalcano i contorni. Solo lo houngan, il sacerdote, può utilizzarlo. Quando Maya Deren nel 1947 da New York approda a Haiti, il vudù è ancora la religione dominante, e lei una giovane regista di film sperimentali e d'avanguardia. Il suo sguardo di artista viene catturato subito da quel conturbante pantheon di divinità, e Maya Deren si trova presto coinvolta nei riti notturni. Dopo i canti di apertura, gli inchini e i passi tradizionali, vede lo houngan intonare l'invocazione a Damballah, il grande dio serpente. Tra i bagliori dei fuochi sente levarsi i tamburi. Assiste a una danza simile all'acqua, in cui i corpi, fluttuando, si chinano lentamente verso terra, convergendo al centro come un'unica, magica corrente. Ma Maya Deren non si limita a osservare: alla fine del suo percorso iniziatico sperimenta la possessione, e le viene assegnato uno spirito guida, Erzulie, la divinità dell'amore. Secondo il vudù, infatti, lo spirito che è in ciascuno di noi non perisce insieme al corpo, ma può diventare un loa, uno spirito sacro, e sostituirsi temporaneamente a chi è ancora in vita attraverso la possessione: è allora che i cavalieri divini si impadroniscono dell'iniziato e lo cavalcano. Il prescelto può così accedere alla quinta dimensione, quella dell'eternità, diventare «pieno di dio» e ricreare in Terra il suo paradiso, ricevendo dalle divinità ispirazione, cura e consiglio. Con "I cavalieri divini del vudù", arricchito della prefazione di Joseph Campbell, il Saggiatore restituisce al lettore una delle testimonianze a oggi più esaurienti sulla ritualità haitiana. Maya Deren, discostandosi dall'approccio dell'antropologia tradizionale e iniziandoci ai misteri dell'armonia cosmica, trascrive una realtà che, come ogni archetipo mitologico, vive nel cuore di ogni essere umano.
- ISBN:
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- Pagine: 392
- Data di uscita: 18-10-2018
Recensioni
"Divine Horsemen" is perhaps the classic work seriously treating the religious world of Haitian Vodoun. It has long been sitting on my shelf, and I am enormously gratified to have finally gotten to it. Over the years I have come to know Deren's work as an experimental filmmaker through her striking
Haitian Religion 101 it's not Let's suppose you don't know anything about Islam. Would you turn to a debate between two scholars of the Sharia' to get your basic knowledge ? Or maybe, if you didn't know anything about Judaism, would you turn to Maimonides' discussion of the impossibility of absolute Leggi tutto
In January 2016 I attended a Voudoun ceremony in the countryside outside of Jacmel in southern Haiti. Alhough I was captivated by what I experienced -- the energy of the crowd, the drumbeats, the jerky movements of the "possessed" -- I couldn't make heads or tails of what was going on. Deren's beaut Leggi tutto
One of my reading interests is mythology. For example, I have read Joseph Campbell's "Masks of God'' series twice. One of my other reading interests is Caribbean History, including a number of books about Haiti. One book I would like to mention is "Tell My Horse" by Zora Neale Hurston. Everything I
This is a remarkable book. Although, portions of her field work reflect the time period, her overall work stands out amongst her peers writing on the same subject. Deren’s analysis of the relationship between interdependent communities and religious ritual framework is incredible. She’s aware of her Leggi tutto
This book truly is a gem; I've spent quite some time re-reading it as my thesis was largely based on "Divine Horsemen", the unfinished documentary Deren devolved half of her entire life to (her efforts eventually found some sort of public concretization with this book, mainly thanks to J. Campbell's Leggi tutto
More than sixty years after its initial publication, Deren's study of Haitian Voudoun remains a justifiable classic of ethnographic methodology. With unwavering respect for the reality of the religion's assertions for its practitioners, she skillfully demystifies the rituals and meanings of Voudoun
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