Sinossi

La Chiesa cattolica attinge abbondantemente alle risorse pubbliche dello Stato italiano: ogni anno milioni di euro vengono dirottati dal governo centrale e dagli enti locali. Questo non impedisce al Vaticano pesanti incursioni nella vita pubblica del nostro paese. È una situazione abnorme, che trova fondamento nel Concordato siglato l'11 febbraio 1929 da Pio IX con Mussolini, patto che venne accolto dalla Costituzione repubblicana attraverso l'articolo 7 e rinnovato nel 1984 dall'accordo tra Craxi e Giovanni Paolo II. Oggi il trattamento privilegiato di cui gode il Vaticano non ha più fondamento giuridico, argomenta Ainis? Attento alla logica giuridica e alla storia, questo saggio propone un nuovo fondamento al patto tra lo Stato italiano e il Vaticano. Un rapporto più limpido tutelerà la libertà dei cittadini italiani e aiuterà chi vuole davvero occuparsi della cura delle anime a farlo senza impastoiarsi nelle polemiche politiche.
Michele Ainis insegna Istituzioni di diritto pubblico all'università di Roma Tre. Collabora alle principali riviste giuridiche italiane ed è editorialista della Stampa. Con Garzanti ha pubblicato Stato matto.

  • ISBN: 8811600863
  • Casa Editrice: Garzanti
  • Pagine: 128

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€13,00

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