Un pamphlet sulla libertà d'opinione in vista della prima udienza del processo in cui lo scrittore è chiamato a rispondere di istigazione al sabotaggio a favore della protesta No Tav in Val di Susa

“Nell’aula del Tribunale di Torino il 28 gennaio 2015 non sarà in discussione la libertà di parola. Quella ossequiosa è sempre libera e gradita. Sarà in discussione la libertà di parola contraria, incriminata per questo”. E ancora:  “Non ho intenzione di difendermi, ma di attaccare”. Non solo: “Uno scrittore ha in sorte una piccola voce pubblica. Può usarla per fare qualcosa di più della promozione delle sue opere. Suo ambito è la parola, allora gli spetta il compito di proteggere il diritto di tutti a esprimere la propria”.

In vista della prima udienza del processo in cui lo scrittore Erri De Luca è chiamato a rispondere di istigazione al sabotaggio a favore della protesta No Tav in Val di Susa, esce per Feltrinelli il pamphlet La parola contraria. De Luca, non a caso, ha rifiutato il rito abbreviato, che si sarebbe svolto a porte chiuse. E in questo libro difende a modo suo la libertà d’opinione.

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