Libri sulla maternità (tante voci, per non generalizzare)

Diventare mamma è forse una delle esperienze più intense che un essere umano possa vivere: per questo i libri sulla maternità sono un ottimo strumento per indagare e capire cosa significhi essere una madre.

Come si può immaginare, l’argomento è assai delicato: perciò, prima di entrare nel merito, occorre mettersi in una posizione di apertura e ascolto: la condizione biologica che porta al diventare genitore (la gravidanza e la procreazione) non è l’unico presupposto per considerarsi una madre. Questo perché la maternità è sì un evento biologico, ma anche e soprattutto culturale.

Vista la complessità del discorso, la letteratura offre uno sguardo unico per accostarci alla maternità, perché, evitando schemi, inquadramenti e definizioni precise, permette a chi legge di conoscere tante prospettive diverse.

Perché i libri sulla maternità sono così importanti

Senza giudizi e senza pregiudizi, i romanzi sulla maternità sono spesso un’opportunità preziosa per osservare storie lontane dalla nostra, per vestire i panni altrui e per empatizzare con chi ha vissuto situazioni che magari non abbiamo provato personalmente.

Lo spiega bene la scrittrice canadese Rachel Cusk nel suo nuovo saggio Il lavoro di una vita (Einaudi), in cui racconta come della nascita di un figlio si parli sempre in termini di dissimulazione e autoinganno, con immagini di madri traboccanti di felicità e amore. Lei invece, ripercorrendo la sua esperienza di maternità, dalla scoperta di essere incinta fino al primo anno di vita della figlia, si confronta con la dimensione ambivalente e conflittuale che investe ogni donna che diventa madre.

Sono tanti i libri contemporanei (italiani e non) che restituiscono narrazioni di questo tipo, approfondendo la figura della madre sotto molteplici angolazioni. Per esempio l’ultimo romanzo di Antonella Lattanzi, Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia), mescola gli elementi del thriller raccontando le frustrazioni e i desideri interiori di una madre con due bambine piccole, o ancora Sembrava bellezza di Teresa Ciabatti mostra il rapporto conflittuale tra una donna di mezza età e sua figlia adolescente.

Ma potremmo annoverare anche Il precipizio dell’amore. Solo appunti di una madre di Mariangela Tarì (Mondadori), Seni e uova di Mieko Kawakami (e/o, traduzione di Gianluca Coci), Il dono di Antonia di Alessandra Sarchi (Einaudi Stile Libero) e La figlia unica di Guadalupe Nettel (La Nuova Frontiera, traduzione di Federica Niola), solo per citarne alcuni.

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Tante madri, tante voci

La maternità è un evento che non può essere reso assoluto: ogni persona è diversa e si trova a vivere in diverse circostanze. Non tutte le maternità possono essere paragonate, perché ognuno ha personalità, corpi e risorse (emotive e concrete) profondamente differenti.

Infatti, uno degli errori più diffusi quando si parla di maternità e gravidanza è quello di generalizzare, di avere la presunzione di poter accomunare tutte le esperienze. Per fortuna, nel corso del tempo la conversazione su questi temi si è arricchita, dando spazio a tante realtà prima taciute, o viste di cattivo occhio.

Non è più così raro sentir parlare di depressione post partum o di altre problematicità legate a questo difficile periodo. Non è nemmeno più così raro riuscire ad ammettere di non voler avere figli, in una società in cui la donna è stata spesso associata esclusivamente al ruolo di madre. Senza considerare tutta la sfera legata all’adozione o al concepimento assistito.

Insomma, la materia è davvero vasta e sarebbe impossibile poter aver un’unica versione della storia.

Proprio per questo abbiamo preparato una lista di libri sulla maternità (che non pretende di essere esaustiva e in cui i titoli non sono posti in ordine d’importanza), dove trovano spazio diverse uscite degli ultimi anni, dai romanzi, ai memoir passando per testi più specifici, utilissimi per conoscere il proprio corpo durante i mesi della gravidanza e dopo il parto.