Libri sulla maternità (tante voci, per non generalizzare)

Diventare mamma è forse una delle esperienze più intense che un essere umano possa vivere: per questo i libri sulla maternità sono un ottimo strumento per indagare e capire cosa significhi essere una madre.

Come si può immaginare, l’argomento è assai delicato: perciò, prima di entrare nel merito, occorre mettersi in una posizione di apertura e ascolto: la condizione biologica che porta al diventare genitore (la gravidanza e la procreazione) non è l’unico presupposto per considerarsi una madre. Questo perché la maternità è sì un evento biologico, ma anche e soprattutto culturale.

Vista la complessità del discorso, la letteratura offre uno sguardo unico per accostarci alla maternità, perché, evitando schemi, inquadramenti e definizioni precise, permette a chi legge di conoscere tante prospettive diverse.

Perché i libri sulla maternità sono così importanti

Senza giudizi e senza pregiudizi, i romanzi sulla maternità sono spesso un’opportunità preziosa per osservare storie lontane dalla nostra, per vestire i panni altrui e per empatizzare con chi ha vissuto situazioni che magari non abbiamo provato personalmente.

Sono tanti i libri contemporanei (italiani e non) che approfondiscono la figura della mamma in modo non convenzionale. Per esempio l’ultimo romanzo di Catherine Dunne, Una buona madre (Guanda), ambientato in un istituto irlandese per ragazze madri in un passato nemmeno troppo lontano, ci presenta delle protagoniste che interpretano la maternità in modi tra loro differenti.

All’interno di Zucchero bruciato (Nord), invece, Avni Doshi mostra le contraddizioni e le ambivalenze di un complicato rapporto madre-figlia, sconvolto dalla malattia, l’Alzheimer, che porta a una necessaria seppur difficile inversione di ruoli.

Una prospettiva ancora diversa ce la dà Sarah Maestri nel libro Stringimi a te, in cui si parla di adozioni e di come l’attrice abbia trovato, senza saperlo, la figlia che non pensava di desiderare.

Sono molti altri i libri che potremmo annoverare sul tema della maternità. Per citarne solo alcuni, Elasticamente parlando (TEA) di Claudia De Lillo, Una donna (L’orma) del Premio Nobel 2022 Annie Ernaux, Questo giorno che incombe (HarperCollins Italia) di Antonella Lattanzi Sembrava bellezza (Mondadori) di Teresa Ciabatti.

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Tante madri, tante voci

La maternità è un evento che non può essere reso assoluto: ogni persona è diversa e si trova a vivere in diverse circostanze. Non tutte le maternità possono essere paragonate, perché ognuno ha personalità, corpi e risorse (emotive e concrete) profondamente differenti.

Infatti, uno degli errori più diffusi quando si parla di maternità e gravidanza è quello di generalizzare, di avere la presunzione di poter accomunare tutte le esperienze. Per fortuna, nel corso del tempo la conversazione su questi temi si è arricchita, dando spazio a tante realtà prima taciute, o viste di cattivo occhio.

Non è più così raro sentir parlare di depressione post partum o di altre problematicità legate a questo difficile periodo. Non è nemmeno più così raro riuscire ad ammettere di non voler avere figli, in una società in cui la donna è stata spesso associata esclusivamente al ruolo di madre. Senza considerare tutta la sfera legata al concepimento assistito o all’adozione.

Insomma, la materia è davvero vasta e sarebbe impossibile poter aver un’unica versione della storia.

Proprio per questo abbiamo preparato una lista di libri sulla maternità (che non pretende di essere esaustiva e in cui i titoli non sono posti in ordine d’importanza), dove trovano spazio diverse uscite degli ultimi anni, dai romanzi, ai memoir passando per testi più specifici, utilissimi per conoscere il proprio corpo durante i mesi della gravidanza e dopo il parto.

La lista