Angela Marsons torna con “Linea di sangue”, una nuova storia che vede protagonista la detective Kim Stone. Un personaggio assai diverso dagli investigatori dei classici del giallo...

Linea di sangue (Newton Compton, traduzione di Nello Giugliano) è il quinto romanzo della serie poliziesca che vede come protagonista la detective Kim Stone, il personaggio nato dalla penna di Angela Marsons. E in queste settimane è protagonista nelle classifiche di vendita.

L’autrice inglese ha esordito con Urla nel silenzio, un progetto autoprodotto portato avanti grazie a quelle storie che “bruciavano dentro”, come ha raccontato La Letturanonostante avesse ricevuto molti rifiuti da parte di diversi editori.

Il successo del primo libro, ha portato l’editore Bookouture a presentare un contratto per otto diverse storie, tra cui Il gioco del male, La ragazza scomparsa, Una morte perfetta e l’ultima Linea di sangue, uscite anche in Italia.

Angela Marsons Linea di sangue

In questa nuova avventura, Kim Stone deve fermare l’assassino, anche a costo di mettere in pericolo la sua stessa vita. Un fantasma del suo passato, infatti, torna a farle visita con una lettera che riapre ferite mai cicatrizzate, rendendole più difficile la risoluzione del caso. La polizia ha ritrovato il cadavere di un’assistente sociale uccisa da un’unica coltellata letale, probabilmente una rapina andata male, ma l’investigatrice è convinta che qualcosa non torni. La certezza arriva pochi giorni dopo, quando una tossicodipendente della zona viene ritrovata uccisa nello stesso identico modo

Nonostante non si conosca molto della vita della Marsons, che non ama ad esempio che si sappia la sua età, la scrittrice ha rivelato di non aver avuto soddisfazioni a scuola, ma di aver scoperto fin da piccola la propria passione per la scrittura. Le sue storie sono rimaste chiuse in un cassetto per molto tempo, e solo l’aiuto a spronarla da parte sua compagna, l’hanno convinta a potercela fare da sola.

Marsons confidava molto nella sua protagonista dal profilo particolare: Kim Stone ha le caratteristiche dei “nuovi” detective, non più bonari come Watson, non più impeccabili come Sherlock Holmes ma, perfino, quasi “cattivi”.

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