Dopo 17 anni anni da art director della Mondadori, Giacomo Callo, artefice delle copertine di tanti bestseller, lo scorso luglio si è dimesso. E ora sta lavorando alla restyling grafico di Chiarelettere (e non solo). A ilLibraio.it racconta: "Sentivo il dovere di cambiare, lasciando un ruolo che ho amato e che mi ha dato tantissimo". E l'editore Lorenzo Fazio pensa a "un rinnovo delle copertine in linea con l'impostazione editoriale della casa editrice, che è sempre più variegata a aperta a temi nuovi..." - I particolari

Nel mondo della grafica editoriale, Giacomo Callo, classe ’64, è una delle figure più apprezzate. Per 17 anni è stato l’art director della Mondadori, e dunque l’artefice delle copertine di tanti bestseller; da qualche settimana Callo ha lasciato Segrate (dove complessivamente ha lavorato per ben 26 anni), poco prima della conclusione della discussa operazione “Mondazzoli”, e ha iniziato a collaborare con la casa editrice Chiarelettere.

Le prime due copertine realizzate da Callo per il marchio diretto da Lorenzo Fazio sono quelle dei romanzi di Pino Corrias (Dormiremo da vecchi) ed Eleonora Mazzoni (Gli ipocriti), e molte altre ne arriveranno nei prossimi mesi. Non solo per Chiarelettere, ma anche per altri marchi del gruppo GeMS (Nord, Tea, Tre60, tra gli altri).

Negli ultimi tempi a Segrate molte cose sono sono cambiate, e hanno lasciato Mondadori Libri, tra gli altri, Antonio Riccardi e Antonio Franchini.

A ilLibraio.it Callo racconta così la scelta di dimettersi: “Ho lasciato il mio incarico a Segrate lo scorso 31 luglio, per fare il libero professionista. Sentivo il dovere di cambiare, lasciando un ruolo che ho amato e che mi ha dato tantissimo. Mondadori mi ha permesso di crescere professionalmente mentre, parallelamente, ho continuato a realizzare i miei libri d’artista“.

Quanto alla collaborazione con Chiarelettere, Giacomo Callo ricorda che “la casa editrice si è resa famosa per le sue inchieste, e per le sue copertine molto riconoscibili, ideate da un grande grafico inglese, David Pearson. Ora l’esigenza è quella di cambiare, puntando su una grafica più narrativa, in linea con il nuovo corso editoriale. Quel che è certo è che Chiarelettere non somiglierà a Callo, cercherò di adattare il mio stile grafico alle necessità del nuovo progetto”.

A proposito del restyling in casa Chiarelettere, dal canto suo l’editore Fazio ci spiega che l’idea è quella di “dare una definitiva identità grafica alla collana Narrazioni, e Callo è senza dubbio la persona giusta”. Ma l’ex art director di Mondadori non si limiterà a occuparsi delle copertine dei romanzi: “Ci aiuterà a rivedere complessivamente la nostra grafica e a progettare nuove linee, perché anche l’impostazione del 2007 delle nostre collane principali ha bisogno di un restyling, in linea con l’impostazione editoriale della casa editrice, che è sempre più variegata a aperta a temi nuovi. Posso anticipare che anche nei libri-inchiesta presto ci sarà spazio per le illustrazioni”.

In questo video (realizzato da Blinking City) Callo ha raccontato la passione per il suo mestiere:

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