Il colosso di Jeff Bezos starebbe "mettendo a rischio la capacità degli autori di mantenere le proprie famiglie"

Amazon sta mettendo a rischio la capacità degli autori di mantenere le proprie famiglie e pagare le rate dei mutui…”. Tornano a farsi sentire gli autori (oltre mille, tra cui nomi molto noti come James Patterson e Stephen King, solo per citarne due) riuniti attorno alla sigla Authors United. Dopo la discussa presa di posizione contro i “boicottaggi” del colosso di Jeff Bezos ospitata dal New York Times quest’estate in una pagina pubblicitaria a pagamento (qui tutti i dettagli sul caso, ndr), il collettivo di scrittori ha pubblicato una nuova lettera sul proprio sito, rivolta ai dirigenti del colosso dell’e-commerce: “Fatichiamo a credere che tutti i membri del board di Amazon approvino questi atteggiamenti”, sottolinea il gruppo di autori.
Per la cronaca, Amazon, che in alcuni paesi domina il mercato dei libri digitali, punta ad abbassare il prezzo di vendita degli e-book e, di conseguenza, la quota di guadagno dell’editore di turno. Per imporre le sue nuove “regole” sta usando le maniere forti. Ne sa qualcosa la casa editrice Hachette, che negli ultimi mesi ha subito il “boicottaggio” di Amazon, con tanto di ordinazioni dei libri (anche cartacei) impedite ai clienti, titoli cancellati dalle liste dei consigli e tempi di consegna allungati ingiustificatamente. La polemica si è poi spostata in Europa

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