Sinossi

Introduzione, traduzione e note di Gilberto Greco

Protagonista e io narrante del Lazarillo de Tormes è un giovane accattone sempre affamato che si guadagna da vivere con mille espedienti al servizio di padroni avari e insensibili. Dapprima è l’accompagnatore di un cieco; poi va a servir messa da un prete che lo congeda dopo averlo scoperto a rubare pani votivi. Il padrone successivo è uno scudiero squattrinato, travolto dal culto delle apparenze e dai creditori. Vengono poi un frate mercenario che fa commercio di bolle pontificie, un maestro pittore di tamburelli, un cappellano che traffica in acqua, un ufficiale giudiziario che vorrebbe trasformarlo in un rappresentante della giustizia. A questo mondo ostile e senza riscatto Lazarillo contrappone la propria astuzia implacabile, che può giungere alla ferocia. Alla fine diventerà banditore di vini per conto di un arciprete, ne prenderà in moglie la serva e accetterà di dividere la sposa con il padrone in cambio della sicurezza economica. Scritto con sobrio realismo e sagace ironia, Lazarillo de Tormes è una feroce satira della Spagna di Carlo v, lacerata dalla crisi economica e dagli squilibri tra le classi sociali.

  • ISBN: 8811364213
  • Casa Editrice: Garzanti
  • Pagine: 384

Dove trovarlo

€8,00

Recensioni

Aggiungi la tua recensione

Citazioni

Al momento non ci sono citazioni, inserisci tu la prima!

Aggiungi citazione

Il Libraio per te

Scopri i nostri suggerimenti di lettura

Ancora alla ricerca del libro perfetto?

Compila uno o più campi e lo troverai